Attenzione
Rotatoria sullo stradone, ancora ritardi
Vada, 350mila euro stanziati un anno fa ma ancora nessun intervento. Protestano i residenti: «Troppi incidenti mortali»
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VADA. Nove incidenti mortali in sei anni, ma la rotatoria sullo stradone di Vada resta ancora un rebus. Annunciata lo scorso febbraio, dopo nell’ottobre 2016 la Provincia (a cui fa capo la strada provinciale 13, nota come via della Torre) ha approvato uno stanziamento di 350mila euro per la messa in sicurezza del percorso che collega il centro della frazione con la via Emilia (strada statale 206).
Un anno dopo, terminata la stagione estiva, ancora nessuna notizia della rotatoria che dovrebbe smistare il traffico all’incrocio fra via della Torre e lo stradone Belvedere. Un incrocio dove troppo spesso, anche a causa dell’eccessiva velocità degli automobilisti, si sono verificati gravi incidenti.
Dopo che negli ultimi sei anni via della Torre è stata teatro di nove scontri mortali, i residenti della zona hanno organizzato anche una petizione per chiedere la messa in sicurezza di via della Torre, che essendo il raccordo fra la Variante Aurelia e il centro abitato viene usata non solo da migliaia di turisti durante la stagione estiva ma anche dagli stessi residenti.
Così la Provincia, in attesa di realizzare la rotatoria, all’inizio del 2017 ha portato a termine alcuni interventi per limitare la velocità sul rettilineo “killer”. All’incrocio con lo stradone Belvedere e a quello più a nord, con via del Tripesce, è stata riqualificata e potenziata la segnaletica stradale, orizzontale e verticale. E ancora, l’incrocio maggiormente pericoloso - quello appunto tra lo stradone della Torre e lo stradone Belvedere - è stato segnalato con un impianto di illuminazione apposito, in modo da far rallentare gli automobilisti. Infine, sempre in attesa della realizzazione della rotatoria, è stato deciso di abbassare il limite di velocità da 70 a 50 km orari, all’altezza degli incroci considerati maggiormente pericolosi.
Tutti interventi che i cittadini considerano «importanti ma secondari» rispetto alla costruzione di una rotatoria che, a distanza di un anno dallo stanziamento dei fondi da parte dell’ente competente, resta un punto interrogativo. Ecco che i residenti, con la Pro Loco di Vada capitanata dal presidente Roberto Creatini, tornano a far sentire la loro voce, sottolineando come l’opera sia stata annunciata da tempo ma poi sia caduta nel dimenticatoio. E chiedono chiarezza sui tempi di realizzazione di quello che ormai viene considerato un intervento fondamentale per la sicurezza viaria della frazione.
Anna Cecchini
Un anno dopo, terminata la stagione estiva, ancora nessuna notizia della rotatoria che dovrebbe smistare il traffico all’incrocio fra via della Torre e lo stradone Belvedere. Un incrocio dove troppo spesso, anche a causa dell’eccessiva velocità degli automobilisti, si sono verificati gravi incidenti.
Dopo che negli ultimi sei anni via della Torre è stata teatro di nove scontri mortali, i residenti della zona hanno organizzato anche una petizione per chiedere la messa in sicurezza di via della Torre, che essendo il raccordo fra la Variante Aurelia e il centro abitato viene usata non solo da migliaia di turisti durante la stagione estiva ma anche dagli stessi residenti.
Così la Provincia, in attesa di realizzare la rotatoria, all’inizio del 2017 ha portato a termine alcuni interventi per limitare la velocità sul rettilineo “killer”. All’incrocio con lo stradone Belvedere e a quello più a nord, con via del Tripesce, è stata riqualificata e potenziata la segnaletica stradale, orizzontale e verticale. E ancora, l’incrocio maggiormente pericoloso - quello appunto tra lo stradone della Torre e lo stradone Belvedere - è stato segnalato con un impianto di illuminazione apposito, in modo da far rallentare gli automobilisti. Infine, sempre in attesa della realizzazione della rotatoria, è stato deciso di abbassare il limite di velocità da 70 a 50 km orari, all’altezza degli incroci considerati maggiormente pericolosi.
Tutti interventi che i cittadini considerano «importanti ma secondari» rispetto alla costruzione di una rotatoria che, a distanza di un anno dallo stanziamento dei fondi da parte dell’ente competente, resta un punto interrogativo. Ecco che i residenti, con la Pro Loco di Vada capitanata dal presidente Roberto Creatini, tornano a far sentire la loro voce, sottolineando come l’opera sia stata annunciata da tempo ma poi sia caduta nel dimenticatoio. E chiedono chiarezza sui tempi di realizzazione di quello che ormai viene considerato un intervento fondamentale per la sicurezza viaria della frazione.
Anna Cecchini
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