Italia
Socialisti: «Noi i primi sul porta a porta»
CECINA. Incassa il via libera dei Socialisti il progetto di estendere a tutti il territorio cecinese la raccolta dei rifiuti porta a porta annunciata dall’assessore all’Ambiente Antonio Costantino....
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CECINA. Incassa il via libera dei Socialisti il progetto di estendere a tutti il territorio cecinese la raccolta dei rifiuti porta a porta annunciata dall’assessore all’Ambiente Antonio Costantino.
«Già nel lontano 2013, legislatura di Stefano Benedetti, i Socialisti presentarono una mozione, poi approvata all’unanimità, perché anche nel nostro comune si avviassero quelle buone pratiche di raccolta e smaltimento dei rifiuti che hanno lo scopo di massimizzare il riciclo e ridurre al minimo la frazione da depositare in discarica o all’inceneritore, nonché di abbassare le tariffe – dice il segretario dei Socialisti Paolo Bientinesi –. Quelle pratiche che comunemente vengono definite “strategia rifiuti 0”». Che aggiunge: «Sorse di seguito anche il Comitato Rifiuti Zero, che in questi anni si è sempre battuto per sensibilizzare i cittadini e le amministrazioni perché mettessero in atto tali politiche di riciclo. Purtroppo siamo rimasti inascoltati per lungo tempo, nonostante che normative nazionali e regionali imponessero già da allora la raccolta differenziata. Lo dimostrano i dati regionali dai quali si può evincere che nessuno dei comuni del nostro comprensorio rientra nei parametri di legge (65% di raccolta differenziata entro il 2012) con la conseguenza che sui nostri rifiuti grava una ecotassa addizionale del 20%. La raccolta porta a porta è il primo passo per cambiare approccio nella gestione dei rifiuti. Speriamo che oltre a rientrare nella legalità si possa programmare in un prossimo futuro anche la riduzione dei tributi a carico dei cittadini».
«Già nel lontano 2013, legislatura di Stefano Benedetti, i Socialisti presentarono una mozione, poi approvata all’unanimità, perché anche nel nostro comune si avviassero quelle buone pratiche di raccolta e smaltimento dei rifiuti che hanno lo scopo di massimizzare il riciclo e ridurre al minimo la frazione da depositare in discarica o all’inceneritore, nonché di abbassare le tariffe – dice il segretario dei Socialisti Paolo Bientinesi –. Quelle pratiche che comunemente vengono definite “strategia rifiuti 0”». Che aggiunge: «Sorse di seguito anche il Comitato Rifiuti Zero, che in questi anni si è sempre battuto per sensibilizzare i cittadini e le amministrazioni perché mettessero in atto tali politiche di riciclo. Purtroppo siamo rimasti inascoltati per lungo tempo, nonostante che normative nazionali e regionali imponessero già da allora la raccolta differenziata. Lo dimostrano i dati regionali dai quali si può evincere che nessuno dei comuni del nostro comprensorio rientra nei parametri di legge (65% di raccolta differenziata entro il 2012) con la conseguenza che sui nostri rifiuti grava una ecotassa addizionale del 20%. La raccolta porta a porta è il primo passo per cambiare approccio nella gestione dei rifiuti. Speriamo che oltre a rientrare nella legalità si possa programmare in un prossimo futuro anche la riduzione dei tributi a carico dei cittadini».
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