Sicurezza
Compagnia romena, il flop e le fideiussioni da rifare
di Manolo Morandini
Supera i 5 milioni di euro la garanzia data al Comune dalla Porto di Cecina Spa Il presidente Matteoli: «Stiamo valutando le offerte di un broker fiorentino»
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CECINA . La sostanza dietro la forma è un buco nell’acqua. Non c’è. Le due polizze fideiussorie stipulate a garanzia degli impegni presi dalla Porto di Cecina Spa, all’epoca della firma della convenzione, il 27 ottobre 2011, dal Circolo Nautico Spa, non assicurano quanto promesso. È solo carta. Il colpo di grazia alla compagnia romena Lig Insurance Sa, dopo la revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività a fine 2016, è la richiesta di metterla in liquidazione presentata dall’Autorità di vigilanza romena (Asf) al Tribunale di Bucarest, dove ha sede la compagnia. Il dato che non depone sul piano dell’accuratezza, almeno non aggiunge nuovi interrogativi sul futuro del porto turistico alla foce del fiume Cecina.
Le due fideiussioni, 3.750.000 euro e l’altra di 2.500.000, di fatto non si sono mai attivate per il venir meno dell’oggetto. In un caso l’avvio dei lavori a terra, con lo sviluppo del comparto immobiliare, e nell’altro il mancato perfezionamento della cessione di terreni dal Comune di Cecina alla Porto Spa, quelli in corrispondenza della vecchia darsena. C’è comunque una convenzione da rispettare, registrata il 24 novembre 2011, tra il Comune e l’allora Circolo per l’attuazione del piano regolatore portuale. E lì sono previste le due fideiussioni. Adesso si corre ai ripari. Ma la Lig Insurance prima dell’epilogo ha registrato più di una sospensione dell’attività assicurativa da parte dell’autorità di vigilanza romena.
«Un broker assicurativo di Firenze ci sta sottoponendo dei preventivi per fare nuove fideiussioni con un’altra compagnia – dice il presidente della Porto Spa Giuliano Matteoli –. All’epoca quando scegliemmo la Lig Insurance ci fu proposta insieme ad altre da un broker romano. Si trattava di una realtà con rapporti con vari enti e aziende italiane, non fu scelta per risparmiare dato che i preventivi erano allineati su cifre analoghe». Che aggiunge: «Una delle due polizze è a garanzia delle opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione dovuti per i volumi previsti nelle aree a terra, ma ad oggi niente è stato costruito. L’altra per la realizzazione dell’argine in destra idraulica del fiume, prevista come contropartita di terreni che il Comune di Cecina non ha ancora ceduto alla nostra società».
Il sindaco di Cecina Samuele Lippi sottolinea che «al momento non ci sono le condizioni per escutere le polizze. Su quelle in scadenza abbiamo chiesto alla Porto Spa di rispettare la convenzione e di fare riferimento a una diversa compagnia dati i problemi segnalati dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni della Lig Insurance».
Vale 3.750.000 euro una prima garanzia rilasciata al Comune di Cecina. Rispetto alle opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria dentro ci sono il rifacimento di via Volterra, con i sottoservizi, i due ingressi con rotatorie al porto, il nuovo ponte carrabile ad arcata di grande luce. Ma nel perimetro della garanzia figurano tra gli altri impegni anche la messa in sicurezza idraulica in riva sinistra del fiume, un tratto di circa 200 metri in corrispondenza di Villa Ginori, il dragaggio a valle del ponte di via Volterra. L’altra da 2,5 milioni è legata all’impegno del Comune a cedere a titolo oneroso alla Porto Spa terreni per un valore di 1.850.000 euro. In questo caso, invece, del corrispettivo la società si è assunta l’obbligo di realizzare l’argine in destra idraulica del fiume, dal ponte di via Volterra a quello ferroviario per un tratto di circa 2,2 chilometri. Ma qui è tutto fermo in attesa del collaudo dell’argine in sinistra, di cui manca il tratto finale, circa 200 metri.
Le due fideiussioni, 3.750.000 euro e l’altra di 2.500.000, di fatto non si sono mai attivate per il venir meno dell’oggetto. In un caso l’avvio dei lavori a terra, con lo sviluppo del comparto immobiliare, e nell’altro il mancato perfezionamento della cessione di terreni dal Comune di Cecina alla Porto Spa, quelli in corrispondenza della vecchia darsena. C’è comunque una convenzione da rispettare, registrata il 24 novembre 2011, tra il Comune e l’allora Circolo per l’attuazione del piano regolatore portuale. E lì sono previste le due fideiussioni. Adesso si corre ai ripari. Ma la Lig Insurance prima dell’epilogo ha registrato più di una sospensione dell’attività assicurativa da parte dell’autorità di vigilanza romena.
«Un broker assicurativo di Firenze ci sta sottoponendo dei preventivi per fare nuove fideiussioni con un’altra compagnia – dice il presidente della Porto Spa Giuliano Matteoli –. All’epoca quando scegliemmo la Lig Insurance ci fu proposta insieme ad altre da un broker romano. Si trattava di una realtà con rapporti con vari enti e aziende italiane, non fu scelta per risparmiare dato che i preventivi erano allineati su cifre analoghe». Che aggiunge: «Una delle due polizze è a garanzia delle opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione dovuti per i volumi previsti nelle aree a terra, ma ad oggi niente è stato costruito. L’altra per la realizzazione dell’argine in destra idraulica del fiume, prevista come contropartita di terreni che il Comune di Cecina non ha ancora ceduto alla nostra società».
Il sindaco di Cecina Samuele Lippi sottolinea che «al momento non ci sono le condizioni per escutere le polizze. Su quelle in scadenza abbiamo chiesto alla Porto Spa di rispettare la convenzione e di fare riferimento a una diversa compagnia dati i problemi segnalati dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni della Lig Insurance».
Vale 3.750.000 euro una prima garanzia rilasciata al Comune di Cecina. Rispetto alle opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria dentro ci sono il rifacimento di via Volterra, con i sottoservizi, i due ingressi con rotatorie al porto, il nuovo ponte carrabile ad arcata di grande luce. Ma nel perimetro della garanzia figurano tra gli altri impegni anche la messa in sicurezza idraulica in riva sinistra del fiume, un tratto di circa 200 metri in corrispondenza di Villa Ginori, il dragaggio a valle del ponte di via Volterra. L’altra da 2,5 milioni è legata all’impegno del Comune a cedere a titolo oneroso alla Porto Spa terreni per un valore di 1.850.000 euro. In questo caso, invece, del corrispettivo la società si è assunta l’obbligo di realizzare l’argine in destra idraulica del fiume, dal ponte di via Volterra a quello ferroviario per un tratto di circa 2,2 chilometri. Ma qui è tutto fermo in attesa del collaudo dell’argine in sinistra, di cui manca il tratto finale, circa 200 metri.
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