Sicurezza
Ztl di Marina
5 Stelle: «L’accesso delle auto andava pianificato prima»
CECINA. «La chiusura del lungomare crea un problema di raggiungibilità che Confcommercio, Confesercenti e Ccn hanno nuovamente sottolineato in commissione, chiedendo la riapertura del traffico su...
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CECINA. «La chiusura del lungomare crea un problema di raggiungibilità che Confcommercio, Confesercenti e Ccn hanno nuovamente sottolineato in commissione, chiedendo la riapertura del traffico su viale della Vittoria nei mesi invernali, 24 ore su 24 con eccezione del fine settimana in cui la strada si vorrebbe aprire dalle 18 in poi». Così il Movimento 5 stelle di Cecina che passata la stagione estiva sottolinea il ripresentarsi in tutta la sua attualità il tema della gestione degli accessi alla Ztl di Marina.
«Lo stesso lungomare pedonale che d’estate porta un aumento dei turisti, d’inverno diventa un ostacolo e un deterrente per le attività che rimangono aperte tutto l’anno – proseguono i 5 Stelle –. La riapertura della Ztl non è cosa da poco, perché il lungomare pedonale non è stato concepito per il transito delle auto. Quindi oltre a necessitare di una cospicua ulteriore spesa per riperimetrare la viabilità, delimitando la parte pedonale da quella stradale e indicando la non carrabilità delle auto, andrebbe proprio a snaturare l’immagine estetica e l’idea di vivibilità da cui ha preso vita».
Gli stessi grillini sottolineano che si tratta del classico problema in cui il cane che si morde la coda. «Il salotto buono del lungomare non ha modo di esistere senza la struttura portante delle sue attività commerciali e viceversa. Le conseguenze commerciali della chiusura al traffico di una zona come Marina, che d’inverno diventa quasi deserta, andavano previste e affrontate prima, ma per fare questo un’amministrazione ha bisogno di una visione e un progetto lungimirante sulle politiche di sviluppo turistico invernale, che invece non sono state pianificate, neanche in vista di una chiusura pedonale». E bollano come «ridicola la proposta della Regione Toscana che, proprio qualche giorno fa a Cecina esponeva con orgoglio un piano strategico di sviluppo della costa che propone di risolvere il problema turistico con l’ampliamento fino a 4 corsie della Fi-Pi-Li, con la costruzione di strade litoranee che connettano per esempio Cecina con Bibbona, anziché l’incentivazione dei servizi e delle infrastrutture o una politica di tutela delle attività legate al turismo. Dimostrazione di una Regione Pd, le cui politiche legate al turismo sono ancora lontanissime dai problemi reali e concreti di questo territorio».
«Lo stesso lungomare pedonale che d’estate porta un aumento dei turisti, d’inverno diventa un ostacolo e un deterrente per le attività che rimangono aperte tutto l’anno – proseguono i 5 Stelle –. La riapertura della Ztl non è cosa da poco, perché il lungomare pedonale non è stato concepito per il transito delle auto. Quindi oltre a necessitare di una cospicua ulteriore spesa per riperimetrare la viabilità, delimitando la parte pedonale da quella stradale e indicando la non carrabilità delle auto, andrebbe proprio a snaturare l’immagine estetica e l’idea di vivibilità da cui ha preso vita».
Gli stessi grillini sottolineano che si tratta del classico problema in cui il cane che si morde la coda. «Il salotto buono del lungomare non ha modo di esistere senza la struttura portante delle sue attività commerciali e viceversa. Le conseguenze commerciali della chiusura al traffico di una zona come Marina, che d’inverno diventa quasi deserta, andavano previste e affrontate prima, ma per fare questo un’amministrazione ha bisogno di una visione e un progetto lungimirante sulle politiche di sviluppo turistico invernale, che invece non sono state pianificate, neanche in vista di una chiusura pedonale». E bollano come «ridicola la proposta della Regione Toscana che, proprio qualche giorno fa a Cecina esponeva con orgoglio un piano strategico di sviluppo della costa che propone di risolvere il problema turistico con l’ampliamento fino a 4 corsie della Fi-Pi-Li, con la costruzione di strade litoranee che connettano per esempio Cecina con Bibbona, anziché l’incentivazione dei servizi e delle infrastrutture o una politica di tutela delle attività legate al turismo. Dimostrazione di una Regione Pd, le cui politiche legate al turismo sono ancora lontanissime dai problemi reali e concreti di questo territorio».
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