Sicurezza
«L’idea? Accorpiamo tutti i Comuni dell’area geotermica»
La proposta del sindaco di Monteverdi, Giannoni «Le piccole amministrazioni hanno tutto da guadagnare»
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MONTEVERDI. «La Regione incoraggia le fusioni tra piccoli comuni? E noi rilanciamo in grande: puntiamo al Comune Geotermico, alla fusione in un’unica entità amministrativa di più comuni dell’area geotermica». Carlo Giannoni, sindaco di Monteverdi, mette da parte le esitazioni della sua maggioranza di centrosinistra, e lancia il sasso. «Io non credo che possano avere un grande futuro i comuni sotto i 10mila abitanti. Crescono le spese, le risorse sono sempre meno, come si può andare avanti? Bisogna unirsi, è gioco forza».
Lei lancia il sasso e poi?
«Serve un dibattito serio per vedere chi ci sta. Ma è la politica che deve promuoverlo, tutta la politica, destra compresa. Bisogna incontrare i cittadini, spiegare la situazione attuale e le prospettive, rispondere alle loro domande: dove finirà l’Usl? che fine faranno le scuole? E a quel punto promuovere un referendum. Tutto ciò non può farlo un sindaco ormai a fine mandato, serve una volontà politica ampia, che vada oltre il Pd».
Da sindaco non teme uno svilimento del suo Comune?
«Monteverdi ha costituito l’Unione montana con Pomarance e Montecatini. Nell’Unione sono state associate alcune funzioni amministrative: dalla scuola alla polizia municipale, ad altre. Andremo avanti e in un prossimo futuro tutte le funzioni saranno associate: siamo già sulla strada della fusione di fatto… Ma di più: quando ci riuniamo in giunta facciamo discussioni che poi dobbiamo replicare pari pari nell’Unione: che senso ha? Pensiamo poi all’informatizzazione degli uffici, un processo che va avanti, inarrestabile: già ora moduli, certificati, dichiarazioni e molto altro ancora viaggiano via computer, c’è sempre meno necessità di un posto fisico dove svolgere le attività amministrative».
Quali potrebbero essere i vantaggi per Monteverdi?
«L’apertura di uno scenario di area geotermica cambia la prospettiva. Migliorano la quantità e la qualità dei servizi, sicuramente crescono le possibilità di aiuto al cittadino per ridurre la fiscalità. Lavorare in un contesto più ampio porta più qualità negli uffici e lo si è visto con la polizia municipale associata nell’Unione, che ora può disporre anche di specialisti. Aumentano le risorse e quindi le risposte sul campo alle necessità di zona. La politica ha tutto da guadagnare. Intanto la qualità degli amministratori cresce perché vengono selezionati in un’area più ampia del singolo territorio, poi il “peso” del Comune Geotermico in Regione diventa paragonabile a quello di una città, con tutto quel che segue in fatto di attenzione e disponibilità».
Adesso che cosa si aspetta?
«Che si prenda coscienza delle difficoltà a cui vanno incontro i piccoli comuni e se ne traggano le conseguenze parlandone con i cittadini. Mi aspetto, almeno, che nel programma del Pd alle prossime amministrative ci sia un capitolo dedicato alla costituzione del Comune Geotermico». (g.p.)
Lei lancia il sasso e poi?
«Serve un dibattito serio per vedere chi ci sta. Ma è la politica che deve promuoverlo, tutta la politica, destra compresa. Bisogna incontrare i cittadini, spiegare la situazione attuale e le prospettive, rispondere alle loro domande: dove finirà l’Usl? che fine faranno le scuole? E a quel punto promuovere un referendum. Tutto ciò non può farlo un sindaco ormai a fine mandato, serve una volontà politica ampia, che vada oltre il Pd».
Da sindaco non teme uno svilimento del suo Comune?
«Monteverdi ha costituito l’Unione montana con Pomarance e Montecatini. Nell’Unione sono state associate alcune funzioni amministrative: dalla scuola alla polizia municipale, ad altre. Andremo avanti e in un prossimo futuro tutte le funzioni saranno associate: siamo già sulla strada della fusione di fatto… Ma di più: quando ci riuniamo in giunta facciamo discussioni che poi dobbiamo replicare pari pari nell’Unione: che senso ha? Pensiamo poi all’informatizzazione degli uffici, un processo che va avanti, inarrestabile: già ora moduli, certificati, dichiarazioni e molto altro ancora viaggiano via computer, c’è sempre meno necessità di un posto fisico dove svolgere le attività amministrative».
Quali potrebbero essere i vantaggi per Monteverdi?
«L’apertura di uno scenario di area geotermica cambia la prospettiva. Migliorano la quantità e la qualità dei servizi, sicuramente crescono le possibilità di aiuto al cittadino per ridurre la fiscalità. Lavorare in un contesto più ampio porta più qualità negli uffici e lo si è visto con la polizia municipale associata nell’Unione, che ora può disporre anche di specialisti. Aumentano le risorse e quindi le risposte sul campo alle necessità di zona. La politica ha tutto da guadagnare. Intanto la qualità degli amministratori cresce perché vengono selezionati in un’area più ampia del singolo territorio, poi il “peso” del Comune Geotermico in Regione diventa paragonabile a quello di una città, con tutto quel che segue in fatto di attenzione e disponibilità».
Adesso che cosa si aspetta?
«Che si prenda coscienza delle difficoltà a cui vanno incontro i piccoli comuni e se ne traggano le conseguenze parlandone con i cittadini. Mi aspetto, almeno, che nel programma del Pd alle prossime amministrative ci sia un capitolo dedicato alla costituzione del Comune Geotermico». (g.p.)
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