Il Tirreno

L’estate lunga? A discorsi I bagni restano chiusi

di Alessandra Bernardeschi
L’estate lunga? A discorsi I bagni restano chiusi

Il progetto di turnazione lanciato dall’ex assessore Agostini non ha avuto seguito Margherita Pia: «Le concessioni sono annuali, noi abbiamo fatto il possibile»

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Temperature quasi da estate, località di mare che si riempiono di turisti soprattutto il sabato e la domenica. Presenza di stranieri. Eppure, gli stabilimenti balneari della costa, salvo pochissime eccezioni, sono chiusi.

Qualcuno aveva provato, soprattutto negli anni passati, a tenere ombrelloni e sdraio per allungare la stagione. Si parlava di allungare la stagione, o meglio, destagionalizzare il turismo.

Un esperimento di cui, oggi però, si sente parlare poco. L’articolo 31 del Regolamento di gestione del demanio pubblicato sul sito del Comune di Rosignano Marittimo, parla chiaro: “le attività elle strutture balneari - recita- iniziano entro il 15 giugno e termineranno non prima del 15 settembre”. Da cui si evince che non esiste una data precisa di chiusura. Nel documento viene anche chiarito: “prima e dopo tale periodo il titolare della struttura ha facoltà di tenere aperto apponendo agli ingressi idonea cartellonista nella quale sono indicate le attività esercitata”.

Infine “le strutture balneari che intendono operare prima del 15 giugno e dopo il 15 settembre devono garantire il servizio di salvataggio solo nei giorni festivi e prefestivi anche se infrasettimanali”.

Leggendo il Regolamento pare dunque possibile che i gestori degli stabilimenti balneari nel Comune di Rosignano possano mantenere le strutture aperte anche dopo il 15settembre; cosa che, invece, accade raramente.

Una situazione che non è passata inosservata a tanti cittadini, soprattutto quelli che lavorano nel settore commerciale. Un servizio, quello degli stabilimenti balneari, che permetterebbe di allungare la stagione soprattutto quando regala giornate di sole e caldo come in questo periodo. Con turisti, ma anche residenti, che tornano a frequentare le spiagge ma non hanno la possibilità di usufruire di altrettanti servizi.

«Gli stabilimenti balneari - spiega l'assessore all'urbanistica e demanio Margherita Pia - hanno tutti le concessioni demaniali annuali. Per questo potrebbero rimanere aperti, per cure elioterapiche, tutto l’anno. Per quanto concerne bar e ristoranti annessi agli stabilimenti balneari, occorre la licenza commerciale. Licenza che può essere annuale o stagionale. Infine - conclude Margherita Pia - proprio per incentivare le aperture oltre la stagione prettamente estiva, così come più volte ci era stato richiesto, abbiamo dato la possibilità ai gestori dei bagni di realizzare costruzioni di strutture temporanee legate all'attività dello stabilimento balneare. Strutture leggere, rimovibili e dunque provvisorie».

All'inizio del 2014, assessore al commercio e turismo Luca Agostini, durante un'assemblea pubblica, i balneari decisero di provare a prolungare la stagione tendo aperti più a lungo, magari attraverso una turnazione, gli stabilimenti balneari. Sono passati tre anni ma il progetto, evidentemente, non ha preso corpo. Eppure, al di là di una settimana o poco più di settembre, abbiamo avuto un ottobre dalle temperature quasi estive. Certo, mantenere aperto uno stabilimento balneare ha dei costi di esercizio ma attraverso una turnazione o strategie diverse, i turisti potrebbero usufruire di un servizio aggiunto.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web