Sicurezza
Mercato in piazza funziona la prova di trasferimento
Vada, la simulazione soddisfa gli ambulanti Si attende l’ok per la nuova ubicazione
3 MINUTI DI LETTURA
VADA. Sono giorni di fermento per i venditori ambulanti del mercato di Vada che aspirano ad una posizione più centrale e adeguata. Ecco che dopo anni di richieste all’amministrazione, il Comune ha acconsentito a un tentativo di posizionamento sul versante nord di piazza Garibaldi. Tentativo che deve essere analizzato dall’amministrazione, ma che ha avuto risvolti positivi.
In estate il mercato si era spostato lungo la via Aurelia, in direzione Cecina, ma con la fine della stagione le attività sono tornate nella vecchia posizione creando malumore fra gli ambulanti. E sono proprio loro che da anni sottolineano come il venerdì mattina, soprattutto nel periodo invernale, il mercato è spopolato, sono pochi i frequentatori. «Probabilmente è troppo lontano dal centro e risulta scomodo arrivare fin qua. Per noi che dobbiamo fare più di 100km è più una rimessa che un guadagno» afferma Monica Mencarelli - ambulante soltanto da un anno a vada e già alle prese con difficoltà. Come la maggior parte degli ambulanti presenti considera spostare il mercato al centro del paese positivo per la conseguente affluenza che ne deriverebbe. Soluzione condivisa anche dal rappresentante della Confesercenti ambulanti di Rosignano, Francesco Masoni: «In inverno l’affluenza è diminuita negli ultimi anni. Due sono i fattori mortali per il mercato: la presenza di oggetti non sempre di ottima qualità e l'essere fuori posto. Un tempo eravamo nella strada adiacente a Piazza Garibaldi, dove si trova la banca del Monte dei Paschi di Siena e ci spostarono per dei lavori stradali. Adesso è impossibile tornare là a causa delle dimensioni del marciapiede, troppo ampio per permettere ad un banco di aprirsi. Tuttavia noi vogliamo cercare una soluzione unitaria in accordo con le autorità senza creare conflitti che non giovano a nessuno».
Anche Giuseppe Zerilli e Francesca Gucci, gli ambulanti con più anzianità del mercato di Vada, sono favorevoli a spostarsi in piazza e come tutti preferirebbero l'interno della piazza piuttosto che l'esterno per problemi logistici di spazio e per evitare il problema del parcheggio o della cattiva circolazione.
Inoltre si denuncia una cattiva organizzazione degli eventi estivi con il mercato paesano. Il sentore è quello che vengano favorite le attività estive e a breve termine piuttosto che un appuntamento fisso a cadenza settimanale, il venerdì mattina appunto.
La soluzione che appare migliore, o almeno è quella condivisa fra i commercianti, potrebbe essere quella di alternare i luoghi di svolgimento dell'attività ambulante tra via XX Giugno l'estate e Piazza Garibaldi d' inverno. In verità, ieri è stata fatta una prova di spostamento degli ambulanti. Nel primo pomeriggio alcuni banchi, come era stato stabilito con l’amministrazione, al termine dell’attività in via XX giugno 1944 sono stati spostati in piazza Garibaldi per capire se questa nuova collocazione crea problemi tecnici e logistici.
Dalla prova, che dovrà comunque essere valutata dall’amministrazione e dalle organizzazioni di categoria, risulta che furgoni e tendoni non vanno a toccare i lampioni sui marciapiedi né danneggiano i platani che circondano la piazza. L’unico problema potrebbe risultare quello dello spazio per i clienti in strada. I banchi, infatti, se arrivasse l’ok definitivo al trasferimento, occuperebbero lo spazio fino al marciapiede costringendo i visitatori a deambulare su di esso. Al momento nessuna certezza sul trasferimento, insomma una situazione che rimane in fermento e in attesa di una decisione definitiva.(f.o.)
In estate il mercato si era spostato lungo la via Aurelia, in direzione Cecina, ma con la fine della stagione le attività sono tornate nella vecchia posizione creando malumore fra gli ambulanti. E sono proprio loro che da anni sottolineano come il venerdì mattina, soprattutto nel periodo invernale, il mercato è spopolato, sono pochi i frequentatori. «Probabilmente è troppo lontano dal centro e risulta scomodo arrivare fin qua. Per noi che dobbiamo fare più di 100km è più una rimessa che un guadagno» afferma Monica Mencarelli - ambulante soltanto da un anno a vada e già alle prese con difficoltà. Come la maggior parte degli ambulanti presenti considera spostare il mercato al centro del paese positivo per la conseguente affluenza che ne deriverebbe. Soluzione condivisa anche dal rappresentante della Confesercenti ambulanti di Rosignano, Francesco Masoni: «In inverno l’affluenza è diminuita negli ultimi anni. Due sono i fattori mortali per il mercato: la presenza di oggetti non sempre di ottima qualità e l'essere fuori posto. Un tempo eravamo nella strada adiacente a Piazza Garibaldi, dove si trova la banca del Monte dei Paschi di Siena e ci spostarono per dei lavori stradali. Adesso è impossibile tornare là a causa delle dimensioni del marciapiede, troppo ampio per permettere ad un banco di aprirsi. Tuttavia noi vogliamo cercare una soluzione unitaria in accordo con le autorità senza creare conflitti che non giovano a nessuno».
Anche Giuseppe Zerilli e Francesca Gucci, gli ambulanti con più anzianità del mercato di Vada, sono favorevoli a spostarsi in piazza e come tutti preferirebbero l'interno della piazza piuttosto che l'esterno per problemi logistici di spazio e per evitare il problema del parcheggio o della cattiva circolazione.
Inoltre si denuncia una cattiva organizzazione degli eventi estivi con il mercato paesano. Il sentore è quello che vengano favorite le attività estive e a breve termine piuttosto che un appuntamento fisso a cadenza settimanale, il venerdì mattina appunto.
La soluzione che appare migliore, o almeno è quella condivisa fra i commercianti, potrebbe essere quella di alternare i luoghi di svolgimento dell'attività ambulante tra via XX Giugno l'estate e Piazza Garibaldi d' inverno. In verità, ieri è stata fatta una prova di spostamento degli ambulanti. Nel primo pomeriggio alcuni banchi, come era stato stabilito con l’amministrazione, al termine dell’attività in via XX giugno 1944 sono stati spostati in piazza Garibaldi per capire se questa nuova collocazione crea problemi tecnici e logistici.
Dalla prova, che dovrà comunque essere valutata dall’amministrazione e dalle organizzazioni di categoria, risulta che furgoni e tendoni non vanno a toccare i lampioni sui marciapiedi né danneggiano i platani che circondano la piazza. L’unico problema potrebbe risultare quello dello spazio per i clienti in strada. I banchi, infatti, se arrivasse l’ok definitivo al trasferimento, occuperebbero lo spazio fino al marciapiede costringendo i visitatori a deambulare su di esso. Al momento nessuna certezza sul trasferimento, insomma una situazione che rimane in fermento e in attesa di una decisione definitiva.(f.o.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
