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Lorenzo e Bull la coppia che è campione d’Italia

Lorenzo e Bull la coppia che è campione d’Italia

SAN VINCENZO . Il giovane sanvincenzino Lorenzo Sparapani, 25 anni, si è laureato campione italiano a Novice di Sheepdog nei giorni scorsi alle finali nazionali di Siena. Lorenzo, titolare della...

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SAN VINCENZO . Il giovane sanvincenzino Lorenzo Sparapani, 25 anni, si è laureato campione italiano a Novice di Sheepdog nei giorni scorsi alle finali nazionali di Siena. Lorenzo, titolare della Dingo ranch a San Vincenzo, struttura in cui alleva, addestra e tiene cani in pensione, ha vinto il titolo insieme al suo cane Bull, un border collie comprato quattro anni fa da Lyuba Musso, sua istruttrice.

Sparapani si era classificato alle finali nazionali Novice dopo dodici gare di selezione. A Siena, dopo un esordio non proprio entusiasmante, Lorenzo e il suo Bull sono stati in grado di rimediare all’errore nazionale e di recuperare fino a entrare tra i tre finalisti. «Ho pensato: sono già soddisfatto, adesso che vada come deve andare, senza pressioni», dice Lorenzo Sparapani. Ma giunti al termine della prova finale, e vedendo che sul terzo e sul secondo gradino del podio non era stato chiamato lui, ha capito con emozione e sorpresa di essere diventato campione italiano. Titolo che giunge per Lorenzo dopo soli quattro anni di attività nello sheepdog.

«Sheepdog – spiega Sparapani – significa letteralmente cane da pecore. È un antico e nobile mestiere di pastorizia di origine anglosassone. La selezione degli ovini in Gran Bretagna è stata orientata verso la produzione di animali da carne e da lana piuttosto che da latte, e tale tipo di allevamento limita notevolmente l’intervento umano sul bestiame. Da sempre immense greggi di pecore sono lasciate per lunghi periodi al pascolo in territori non sempre pianeggianti e talvolta difficoltosi da raggiungere fino al momento della tosatura. Ecco che divenne insostituibile l’opera degli sheepdog, cani che venivano selezionati in base alle loro attitudini a lavorare con le greggi e alla loro capacità di condurre il bestiame da un luogo all’altro senza abbaiare né mordere. Nel 1873 a Bala, in Galles – prosegue il neo campione d’Italia –, fu organizzato il primo trial, il primo concorso tra pastori. E così siamo arrivati allo sheepdog moderno, uno sport complesso ma in grado di regalare grandi emozioni, praticato e diffuso ormai in tutta Europa, negli Usa, in Nuova Zelanda e in Australia. Lo scopo ultimo dello sheepdog è il benessere degli animali da reddito, ottenuto attraverso una collaborazione tra il cane e il conduttore che eviti in essi fonti di stress».

Paolo Federighi

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