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Ex Faro, il sindaco difende le scelte

SAN VINCENZO. «San Vincenzo non ha certamente bisogno di Assemblea sanvincenzina, un’opposizione che crea immobilismo e che cavalca sempre, anche in ritardo, la polemica». Così il sindaco Alessandro...

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SAN VINCENZO. «San Vincenzo non ha certamente bisogno di Assemblea sanvincenzina, un’opposizione che crea immobilismo e che cavalca sempre, anche in ritardo, la polemica». Così il sindaco Alessandro Bandini risponde alle critiche dei consiglieri di Assemblea Ssnvincenzina (As), che «continuano a fare le loro valutazioni sull’operato del sindaco e della giunta in maniera strumentale travisando palesemente la realtà dei fatti».

In riferimento alla riqualificazione dell’ex pizzeria il Faro «c’è sempre stata da parte dell’amministrazione la volontà politica di far eseguire, nel rispetto delle norme, gli interventi tesi al recupero del patrimonio edilizio esistente anche negli edifici fronte mare, nel rispetto dello sky-line così come definito dallo stesso consiglio comunale – dice Bandini –. È comprensibile che un cittadino possa ricorrere al Tar perché si ritiene danneggiato da un fabbricato che, pur parzialmente, gli riduce lateralmente la vista mare, ma è sconcertante vedere come si cerchi di buttare discredito sull’amministrazione e sulla struttura tecnica portando a sostegno argomenti faziosi il cui scopo non è quello di pretendere interventi di qualità ma di far apparire la gestione dell’edilizia clientelare e capace di piegare le norme a seconda dell’interlocutore».

In attesa di esprimersi nel merito il 9 ottobre il Tribunale amministrativo regionale della Toscana ha accolto la richiesta cautelare di sospensiva del nuovo permesso a costruire rilasciato a fine agosto. Il decreto rappresenta il secondo inciampo, un precedente permesso a costruire è stato annullato dal Tar, per l’operazione che punta a realizzare dove c’era una struttura commerciale a un solo piano una residenziale su quattro piani, di cui tre fuori terra.

«L’esame di ciascuna istanza tesa all’ottenimento di un permesso di costruire segue un iter di verifica piuttosto approfondito e non facile – dice il sindaco –. Per molte normative, spesso non chiarissime, è necessario adottare interpretazioni che consentano di valutare la fattibilità o meno di uno specifico intervento. E di norma, tali valutazioni vengono rese pubbliche affinché tutti i tecnici e i cittadini interessati possano “usufruire” delle stesse interpretazioni».

I tecnici esaminando la pratica del Faro hanno valutato le norme di Piano strutturale e di Regolamento urbanistico, come già fatto in altre situazioni, e anzi hanno chiesto una specifica al consiglio comunale quando è stato necessario dare un significato alla parola sky-line confrontandosi in un tavolo tecnico per l’approfondimento di diversi aspetti del progetto. Il complesso lavoro di verifica e, perché no, di interpretazione, ha portato al rilascio prima di un permesso di costruire, annullato dal Tar, ma sul quale pende un possibile ricorso della proprietà davanti al Consiglio di Stato che ha invece interpretato diversamente un articolo del Piano strutturale non escludendo la zona dal rispetto dello sky-line. Il nuovo progetto, ridotto di un piano, in conformità alla sentenza del Tar Toscana e ferme restando le precedenti valutazioni tecniche, nel cui merito il Tar stesso non si era espresso, ha ottenuto nuovamente il permesso di costruire in quanto l’ingombro proposto risulta contenuto nello sky-line esistente».

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