Il Tirreno

Rosignano, si dimettono Caroti, Tanagli e Rofi

Fabrizio Cavallini
Mister Simone Caroti, ha lasciato la panchina biancoblù
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Mister Simone Caroti, ha lasciato la panchina biancoblù

Il diesse contesta la scelta della società di tagliare 5 giocatori: lasciano anche il mister e il preparatore dei portieri

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ROSIGNANO. Pomeriggio caldo in seno al Rosignano Sei rose. Culminato nelle dimissioni del direttore sportivo Patrizio Tanagli, dell’allenatore Simone Caroti e del preparatore dei portieri Delfo Rofi.
Prima della consueta seduta del martedì allo stadio Solvay la dirigenza del club biancoblù di via della Repubblica ha convocato Tanagli, come lui stesso ci ha (“doverosamente”) partecipato, e per bocca del presidente Adriano De Pieri gli è stata comunicata la decisione societaria di soprassedere dall’apporto di cinque titolari della rosa della prima squadra. Inutile tenerli se non fanno la differenza, sarebbe stata la motivazione, per cui è allora meglio dar spazio ai giovani del vivaio. Al che il diesse ha risposto di non concordare con una simile decisione.
E non sentendosi appunto di avallarla, ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico.
Andato quindi negli spogliatoi, ha riferito la natura e l’esito del colloquio appena avuto all’allenatore Caroti, il quale si è a sua volta dimesso, e con lui il preparatore dei portieri Rofi. Per solidarietà, perché chiamati da Tanagli ed a lui legati, soprattutto Caroti che insieme al ds aveva reperito in estate i giocatori della rosa.
Dunque di fronte a questo tipo di scelta, non accettata, i tre di cui dicevamo hanno fatto le valigie. Un atto dovuto, il suo, secondo Tanagli, il quale ha aggiunto che è stata presa dopo due giorni dalla partita dell’anno, quella di domenica, nella quale i biancoblù, pur sconfitti, hanno stradominato sul Massa Valpiana. Così l’allenamento pomeridiano non è stato effettuato.
Nel colloquio avuto, De Pieri ha anche partecipato a Tanagli che la società ha multato Bracci e Di Fraia, espulsi sempre nel match interno di domenica, e con lui Skenderi per aver tenuto negli spogliatoi, nel dopo partita, un comportamento riprovevole.
Tanagli, per correttezza nei confronti dei cinque giocatori interessati dal provvedimento, ha preferito non renderne noti i nomi. Il direttivo al momento in cui scriviamo non ha emesso note e non ci è stato possibile contattare telefonicamente il presidente.
Oggi il sodalizio biancoblù uscirà sicuramente allo scoperto e comunicherà ufficialmente le proprie decisioni chiarendone conseguentemente il motivo. Priorità, poi, la ricerca di un nuovo tecnico. Non obbligatoria quella del direttore sportivo

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