Sicurezza
il caso
Rubano al cimitero dai fiori alle scope
CECINA. Fiori, vasi, scope, stracci, annaffiatoi e lettere. Sparisce di tutto dalle tombe del cimitero comunale di Cecina, come segnalano diversi cittadini, stufi di quella che ormai sembra essere...
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CECINA. Fiori, vasi, scope, stracci, annaffiatoi e lettere. Sparisce di tutto dalle tombe del cimitero comunale di Cecina, come segnalano diversi cittadini, stufi di quella che ormai sembra essere diventata una consuetudine. Una segnalazione che giunge a ridosso della ricorrenza di novembre, quando i cimiteri si popolano di persone che vogliono lasciare un ricordo, anche solo un fiore, a coloro che hanno perso. Amici, genitori, figli, che dovrebbero riposare indisturbati e che, purtroppo, sono presi di mira da sciacalli senza rispetto per la vita, il dolore e la morte.
«Quello che non capisco è cosa se ne fanno delle scope o degli stracci – si chiede Andrea Bugliesi, vittima di diversi furti nel corso degli anni – visto che lì si portano scope e stracci vecchi o comunque consumati. Negli anni, dalla tomba di mia madre, e da gennaio anche da quella di mio padre, hanno portato via di tutto: ciclamini, vasi di porcellana, addirittura i detersivi per pulire».
C’è chi non ha resistito alla mancanza di rispetto ed ha pensato di lasciare un biglietto con su scritto: «Vergognati di quello che fai». Oltre al danno, la beffa perché l’autrice del biglietto si è vista rispondere: «Stupida sei tu che continui a metterli». Presi di mira anche i fiori finti e «devono anche prendere lo scaleo perché sono all’ultima fila», racconta una donna che preferisce il velo dell’anonimato, come la maggior parte di coloro che restano vittime di un gesto tanto incomprensibile quanto irrispettoso. Non sono solamente fiori e vasi ad essere presi di mira ma «a Natale mi hanno portato via tre letterine – racconta un’altra donna – e la tomba è nella parte vecchia dove sono i pini, molto nascosta e quindi è sempre un problema».
«L’ultima volta mi è successo sei mesi fa, mentre l’anno scorso – ricorda Bugliesi – andai a portare un ciclamino, era il 28 ottobre, e quando tornai il giorno dopo era già sparito. Tutto questo nella parte vecchia del cimitero, dove è successo anche ad altre persone. Quando ti rubano in continuazione è fastidioso, anche se si tratta solo di un ciclamino. È capitato, un periodo, che non si trovavano più gli annaffiatoi e ora, infatti, sono tutti legati con le catene, sia quelli messi a disposizione dal Comune che dei privati». Segnalazioni e testimonianze che aggiungono rabbia al dolore, come il caso di una donna a cui hanno rubato i fiori «dalla tomba di mia figlia di un mese, un angelo».
Leondina Marulli
«Quello che non capisco è cosa se ne fanno delle scope o degli stracci – si chiede Andrea Bugliesi, vittima di diversi furti nel corso degli anni – visto che lì si portano scope e stracci vecchi o comunque consumati. Negli anni, dalla tomba di mia madre, e da gennaio anche da quella di mio padre, hanno portato via di tutto: ciclamini, vasi di porcellana, addirittura i detersivi per pulire».
C’è chi non ha resistito alla mancanza di rispetto ed ha pensato di lasciare un biglietto con su scritto: «Vergognati di quello che fai». Oltre al danno, la beffa perché l’autrice del biglietto si è vista rispondere: «Stupida sei tu che continui a metterli». Presi di mira anche i fiori finti e «devono anche prendere lo scaleo perché sono all’ultima fila», racconta una donna che preferisce il velo dell’anonimato, come la maggior parte di coloro che restano vittime di un gesto tanto incomprensibile quanto irrispettoso. Non sono solamente fiori e vasi ad essere presi di mira ma «a Natale mi hanno portato via tre letterine – racconta un’altra donna – e la tomba è nella parte vecchia dove sono i pini, molto nascosta e quindi è sempre un problema».
«L’ultima volta mi è successo sei mesi fa, mentre l’anno scorso – ricorda Bugliesi – andai a portare un ciclamino, era il 28 ottobre, e quando tornai il giorno dopo era già sparito. Tutto questo nella parte vecchia del cimitero, dove è successo anche ad altre persone. Quando ti rubano in continuazione è fastidioso, anche se si tratta solo di un ciclamino. È capitato, un periodo, che non si trovavano più gli annaffiatoi e ora, infatti, sono tutti legati con le catene, sia quelli messi a disposizione dal Comune che dei privati». Segnalazioni e testimonianze che aggiungono rabbia al dolore, come il caso di una donna a cui hanno rubato i fiori «dalla tomba di mia figlia di un mese, un angelo».
Leondina Marulli
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