Italia
Informazioni turistiche i due totem fanno flop
di Paolo Federighi
San Vincenzo, troppi i guasti delle piattaforme multimediali e pochi gli utenti Il Comune paga 16.000 euro per la risoluzione consensuale del contratto
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SAN VINCENZO. I due totem multimediali? Non se li è filati nessuno, dice il Comune di San Vincenzo, e quindi li togliamo. Ma per toglierli si deve spendere 16.750 euro di soldi pubblici. È questa, in breve, la decisione presa dalla giunta comunale sanvincenzina il 3 ottobre mediante la deliberazione numero 232: risoluzione consensuale del contratto per l’installazione dei due totem multimediali interattivi in piazza Capitanerie di porto e via Vittorio Emanuele II.
Ma facciamo un passo indietro. Nel maggio 2015 il Comune di San Vincenzo disse sì a un progetto del costo di 60.000 euro circa approntato dall’allora assessore al Turismo Francesca Bientinesi e dai tecnici comunali Paolo Cosimi e Roberta Genchi. Il progetto prevedeva l’installazione, alla fine di settembre dello stesso anno e dopo il relativo bando, di due totem dotati di software multipiattaforma, interattivi per l’erogazione anche tramite apposita App di informazioni e servizi agli utenti. Il servizio prevedeva anche la gestione e manutenzione per sei anni dei due apparati tecnologici da installare in piazza Capitanerie di porto e in via Vittorio Emanuele II vicino all’incrocio con via dell’Asilo.
I due totem erano pensati per dare in tempo reale notizie utili su eventi, informazioni di pubblica utilità, proposte di itinerari, orari del trasporto pubblico, indicazioni turistiche e commerciali e notizie dei Comuni vicini in lingua italiana, inglese, tedesca, francese. Una comunicazione ideata per smartphone e tablet tramite un’App, col software che doveva interfacciarsi col sistema Qr già presente sul territorio. A vincere il bando fu la Bbs Srl, e il 9 marzo 2016 fu sottoscritto tra il Comune di San Vincenzo e la società stessa il contratto per l’installazione dei due totem. Un contratto di sei anni per un importo complessivo di 62.220 euro, Iva compresa, ossia 10.370 euro annui.
Ma il Comune sanvincenzino ha verificato che nel corso del 2016 e del 2017 la fruizione dei due totem è stata modesta, così come anche i download della specifica applicazione (circa 50 installazioni in due anni). In più si sono resi necessari da parte della ditta appaltatrice numerosi interventi per un corretto funzionamento degli stessi. L’amministrazione comunale sta valutando delle possibilità offerte dall’incalzante tecnologia, come la creazione di un software da utilizzare sui dispositivi portatili (tablet, smartphone) che sfruttando il Gps, ovvero il sistema di posizionamento su base satellitare, permetta di guidare il turista tra le varie attrattive del territorio, tecnologia che a detta della giunta è più interattiva e utile di quella dei totem e comporta spese inferiori.
Lo scorso 18 settembre nel palazzo comunale, alla presenza del segretario generale Salvatore De Priamo, si è tenuto un incontro tra le parti: il dirigente comunale Roberto Guazzelli e Bruno Bottini, legale rappresentante della Bbs Srl, a seguito del quale si è convenuto di addivenire a una risoluzione bonaria del rapporto contrattuale. Il Comune dovrà sborsare alla società, in un’unica soluzione una volta rimossi i totem, la somma di 16.750 euro Iva inclusa. L’importo per chiudere il rapporto grava sul capitolo di spesa “Promozione e accoglienza turistica” del bilancio previsionale 2017/2019: gestione competenza per 6.380 euro e gestione residui passivi 2016 per 10.370 euro.
Ma facciamo un passo indietro. Nel maggio 2015 il Comune di San Vincenzo disse sì a un progetto del costo di 60.000 euro circa approntato dall’allora assessore al Turismo Francesca Bientinesi e dai tecnici comunali Paolo Cosimi e Roberta Genchi. Il progetto prevedeva l’installazione, alla fine di settembre dello stesso anno e dopo il relativo bando, di due totem dotati di software multipiattaforma, interattivi per l’erogazione anche tramite apposita App di informazioni e servizi agli utenti. Il servizio prevedeva anche la gestione e manutenzione per sei anni dei due apparati tecnologici da installare in piazza Capitanerie di porto e in via Vittorio Emanuele II vicino all’incrocio con via dell’Asilo.
I due totem erano pensati per dare in tempo reale notizie utili su eventi, informazioni di pubblica utilità, proposte di itinerari, orari del trasporto pubblico, indicazioni turistiche e commerciali e notizie dei Comuni vicini in lingua italiana, inglese, tedesca, francese. Una comunicazione ideata per smartphone e tablet tramite un’App, col software che doveva interfacciarsi col sistema Qr già presente sul territorio. A vincere il bando fu la Bbs Srl, e il 9 marzo 2016 fu sottoscritto tra il Comune di San Vincenzo e la società stessa il contratto per l’installazione dei due totem. Un contratto di sei anni per un importo complessivo di 62.220 euro, Iva compresa, ossia 10.370 euro annui.
Ma il Comune sanvincenzino ha verificato che nel corso del 2016 e del 2017 la fruizione dei due totem è stata modesta, così come anche i download della specifica applicazione (circa 50 installazioni in due anni). In più si sono resi necessari da parte della ditta appaltatrice numerosi interventi per un corretto funzionamento degli stessi. L’amministrazione comunale sta valutando delle possibilità offerte dall’incalzante tecnologia, come la creazione di un software da utilizzare sui dispositivi portatili (tablet, smartphone) che sfruttando il Gps, ovvero il sistema di posizionamento su base satellitare, permetta di guidare il turista tra le varie attrattive del territorio, tecnologia che a detta della giunta è più interattiva e utile di quella dei totem e comporta spese inferiori.
Lo scorso 18 settembre nel palazzo comunale, alla presenza del segretario generale Salvatore De Priamo, si è tenuto un incontro tra le parti: il dirigente comunale Roberto Guazzelli e Bruno Bottini, legale rappresentante della Bbs Srl, a seguito del quale si è convenuto di addivenire a una risoluzione bonaria del rapporto contrattuale. Il Comune dovrà sborsare alla società, in un’unica soluzione una volta rimossi i totem, la somma di 16.750 euro Iva inclusa. L’importo per chiudere il rapporto grava sul capitolo di spesa “Promozione e accoglienza turistica” del bilancio previsionale 2017/2019: gestione competenza per 6.380 euro e gestione residui passivi 2016 per 10.370 euro.
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