Il Tirreno

incontro col dottor marabotti 

Infarto, la proposta: un’equipe per 2 sale

Infarto, la proposta: un’equipe per 2 sale

CECINA. La bassa Val di Cecina ha un eccesso di morti per cardiopatia ischemica. Questa zona ha dunque bisogno di opportunità migliori nella terapia e nella cura dell’infarto acuto del miocardio. E’...

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. La bassa Val di Cecina ha un eccesso di morti per cardiopatia ischemica. Questa zona ha dunque bisogno di opportunità migliori nella terapia e nella cura dell’infarto acuto del miocardio. E’ questa la sintesi dell’intervento che ieri sera, all’auditorium di via Verdi, il dottor Claudio Marabotti, cardiologo dell’ospedale di Cecina e ricercatore del Cnr, ha fatto per illustrare le ragioni per una sala di emodinamica sul territorio. Preceduto da don Reno Pisaneschi, presidente del Coordinamento per l’Ospedale che ha organizzato l’incontro, Marabotti ha prima fatto una breve disamina delle patologie cardiache indicando come il tempo è un fattore determinante per la cura del paziente. Sia che si pratichi un’angioplastica, sia che si decidano altri trattamenti come la fibrolisi o un’angioplastica cosiddetta “facilitata” dove c’è una parte di trattamento farmacologco e successivamente si invia nella sala di emodinamica. «E’ chiaro - ha detto Marabotti - che un’angioplastica primria consente un vantaggio di prognosi». E la variabile tempo è determinante, indicando tra i 60 e i 90 minuti il tempo limite dal sintomo all’intervento, considerando che ogni 15 minuti in più che passano c’è un 6x1000 di pazienti che muoiono. Ecco perché un’emodinamica a Cecina, ma anche a Piombino - è stato ripetuto - è importante e vitale. Certo - ha ricordato Marabotti - occorrono dei parametri di sostenibilità, 400 interventi l’anno e almeno 75 a medico. Ma sui costi di un’emodinamica nel nostro ospedale - domanda posta da Gianfranco De Feo, medico di base - il cardiologo ha risposto sottolineando un principio più generale per cui i servizi sanitari devono essere pagati dallo Stato. E di come, in Toscana, la rete emodinamica sia sproporzionata con il buco nero a sud di Livorno e un concentrato di 12 sale a nord e a est di cui alcune - come quella pisana della Fondazione Monasterio - lavorano a scartamnento ridotto,”con 50 interventi l’anno in urgenza”. Migliorare i trasporti, magari con l’elicottero?, ha chiesto Enzo Provenzano (M5S): l’elicottero può andar bene per Piombino-Elba, non per Cecina dove un’ambulanza impiega 20 minuti ad arrivare a Livorno. «Semmai - ha detto Marabotti - occorre dotare l’ospedale di un’ambulanza attrezzata invece di farla venire da Rosignano o Donoratico». Migliorare la rete attuale? «Certo, attrezzando il pronto soccorso con una linea dedicata all’infarto». E se Maurizio Marchi (Md) ha sottolineato la correlazione fra patologie cardiache e inquinamento del territorio, sullo studio per l’emodinamica Marabotti ha chiuso: «Lo studio della Regione? Mantenere consenso elettorale. Io credo che un’emodinamica si possa fare, sia a Cecina che Piombino con una stessa equipe di professionisti».(a.r.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web