Sicurezza
Caccia, le commissioni si aprono ai territori
di Divina Vitale
Castagneto Carducci, definite le nomine previste da statuto per l’Atc di Livorno Incontri periodici con rappresentanti degli agricoltori e degli ambientalisti
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CASTAGNETO CARDUCCI. Definite le nomine, in attesa degli esperti esterni, nell’ambito territoriale di caccia di Livorno per quanto riguarda le commissioni. In pratica, le commissioni saranno integrate da tre componenti esterni, figure dotate di specifiche competenze, cercando per quanto possibile di coprire i territori che non hanno rappresentanze all’interno del comitato di gestione. Ovvero, Val di Cornia, la zona di Bibbona e Cecina e quella di Rosignano, Collesalvetti e Livorno.
È dell’8 agosto il decreto del presidente della giunta regionale della Toscana con cui sono stati nominati i componenti del comitato di gestione: Franco Baldassarri, Giorgio Serni e Raffaello Pacini designati dalle organizzazioni professionali agricole. Mentre Roberto Callaioli, Massimo Minuti e Giacomo Spinelli per le associazioni venatorie, Simone Ferri Graziani e Federico Forestieri in rappresentanza delle associazioni di protezione ambientale, mentre Miriano Corsini (poi nominato presidente) e Lorenzo Gasperini in rappresentanza delle amministrazioni locali.
Eletti nella commissione per l’ottimizzazione e la valorizzazione della selvaggina stanziale, la gestione delle zone di ripopolamento e cattura e delle zone di rispetto venatorio, strutture e appostamenti fissi: Massimo Minuti, Franco Baldassarri, Giorgio Serni, Lorenzo Gasperini e Giacomo Spinelli. Per la commissione gestione ungulati: Lorenzo Spinelli, Giorgio Serni, Massimo Minuti e Federico Forestieri. Per la commissione danni alle produzioni agricole: Simone Ferri Graziani, Raffaello Pacini, Giorgio Serni, Giacomo Spinelli, Franco Baldassarri e Lorenzo Gasperini. È stata inoltre istituita anche la commissione bilancio che sarà definita non appena concluso l’iter amministrativo di liquidazione della precedente Atc. Presidente e vice possono partecipare di diritto alle commissioni con diritto di voto.
Il problema più stringente resta quello dei danni alle colture a opera degli ungulati. Anche per questo ogni tre mesi, il presidente Miriano Corsini si è impegnato a incontrare i rappresentanti delle tre organizzazioni professionali agricole e in separata sede, con la stessa cadenza temporale, i rappresentanti delle associazioni dei cacciatori, per ricevere indicazioni e suggerimenti. «Tutto ciò – spiega Corsini – affinché da un serio e leale confronto sia possibile migliorare l’attività dell’Atc, eliminare eventuali criticità e superare quelle che possono essere divergenze tra due mondi che possono apparire opposti ma che hanno necessità di una continua e proficua collaborazione. Soprattutto all’interno del comitato c’è la volontà unanime di attivare tutte quelle procedure mirate a ottimizzare la prevenzione dei danni alle colture chiedendo sostegno alle organizzazioni dei produttori per avanzare precise richieste alla Regione». Che aggiunge: «Il rimborso dei danni subiti dagli agricoltori non è la strada che qualifica l’attività dell’Atc, serve a scontentare tutti e ad alimentare polemiche. Al termine della corrente stagione venatoria è già programmato un incontro con le varie rappresentanze per valutare e fare un primo consuntivo dell’attività svolta».
È dell’8 agosto il decreto del presidente della giunta regionale della Toscana con cui sono stati nominati i componenti del comitato di gestione: Franco Baldassarri, Giorgio Serni e Raffaello Pacini designati dalle organizzazioni professionali agricole. Mentre Roberto Callaioli, Massimo Minuti e Giacomo Spinelli per le associazioni venatorie, Simone Ferri Graziani e Federico Forestieri in rappresentanza delle associazioni di protezione ambientale, mentre Miriano Corsini (poi nominato presidente) e Lorenzo Gasperini in rappresentanza delle amministrazioni locali.
Eletti nella commissione per l’ottimizzazione e la valorizzazione della selvaggina stanziale, la gestione delle zone di ripopolamento e cattura e delle zone di rispetto venatorio, strutture e appostamenti fissi: Massimo Minuti, Franco Baldassarri, Giorgio Serni, Lorenzo Gasperini e Giacomo Spinelli. Per la commissione gestione ungulati: Lorenzo Spinelli, Giorgio Serni, Massimo Minuti e Federico Forestieri. Per la commissione danni alle produzioni agricole: Simone Ferri Graziani, Raffaello Pacini, Giorgio Serni, Giacomo Spinelli, Franco Baldassarri e Lorenzo Gasperini. È stata inoltre istituita anche la commissione bilancio che sarà definita non appena concluso l’iter amministrativo di liquidazione della precedente Atc. Presidente e vice possono partecipare di diritto alle commissioni con diritto di voto.
Il problema più stringente resta quello dei danni alle colture a opera degli ungulati. Anche per questo ogni tre mesi, il presidente Miriano Corsini si è impegnato a incontrare i rappresentanti delle tre organizzazioni professionali agricole e in separata sede, con la stessa cadenza temporale, i rappresentanti delle associazioni dei cacciatori, per ricevere indicazioni e suggerimenti. «Tutto ciò – spiega Corsini – affinché da un serio e leale confronto sia possibile migliorare l’attività dell’Atc, eliminare eventuali criticità e superare quelle che possono essere divergenze tra due mondi che possono apparire opposti ma che hanno necessità di una continua e proficua collaborazione. Soprattutto all’interno del comitato c’è la volontà unanime di attivare tutte quelle procedure mirate a ottimizzare la prevenzione dei danni alle colture chiedendo sostegno alle organizzazioni dei produttori per avanzare precise richieste alla Regione». Che aggiunge: «Il rimborso dei danni subiti dagli agricoltori non è la strada che qualifica l’attività dell’Atc, serve a scontentare tutti e ad alimentare polemiche. Al termine della corrente stagione venatoria è già programmato un incontro con le varie rappresentanze per valutare e fare un primo consuntivo dell’attività svolta».
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