Il Tirreno

Danno erariale, assolti tre dirigenti

di Paolo Federighi
Danno erariale, assolti tre dirigenti

San Vincenzo: compensi per l’appalto dell’ampliamento del porto, sentenza della Corte dei Conti

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SAN VINCENZO. Il geometra Andrea Filippi, ex dirigente dell'area Servizi per il territorio del Comune di San Vincenzo, da poco in pensione, è stato assolto dalla Corte dei Conti (sezione giurisdizionale per la Regione Toscana di Firenze) dall'accusa di danno erariale per indebiti emolumenti quali compensi incentivanti relativi all'appalto di ristrutturazione e ampliamento del porto turistico sanvincenzino. L'udienza si è svolta a Firenze il 5 luglio scorso. Insieme a lui sono stati assolti anche il dirigente dell'area Servizi finanziari Roberto Guazzelli e il geometra comunale Vinicio Meini. L'accusa. Il giudizio di responsabilità fu promosso dalla Procura regionale nei confronti dei tre, rappresentati e difesi dall’avvocato Renzo Grassi, con atto di citazione depositato il 6 ottobre 2016. La Procura regionale chiese la condanna dei tre al pagamento, a favore del Comune di San Vincenzo, della somma di 21.706,54 euro, o della diversa somma di 9.009,99 euro, più rivalutazione ed interessi legali, oltre alle spese di giudizio.

La Procura aveva ricevuto una denuncia di danno erariale per indebiti emolumenti corrisposti all'allora dirigente Andrea Filippi quali compensi incentivanti circa l’appalto di ristrutturazione e ampliamento del porto, di cui era responsabile unico del procedimento. La Procura delegò le indagini alla Guardia di finanza (Nucleo di polizia tributaria di Livorno), che ravvisò profili di illegittimità nell’erogazione dei compensi corrisposti a Filippi a titolo di incentivi, ritenuti non dovuti, precisando che tutti gli aspetti connessi alla progettazione sono stati affidati a professionisti esterni. La Procura ravvisò profili di illegittimità anche nel quantum della somma erogata (di 21.706,54 euro), quantificando quale seconda possibile opzione di danno erariale l'ammontare di 9.009,99 euro, differenza tra la somma eventualmente dovuta e quella effettivamente versata. L'assoluzione. La Corte dei conti ha verificato dall'analisi dei documenti che Filippi e altri tecnici dell'ente hanno partecipato alla redazione della parte progettuale dei computi metrici estimativi delle infrastrutture. Smentita quindi la totale esternalizzazione della parte progettuale. Oltre a ciò, la Corte dei conti ha verificato che nel versamento di 700.000 euro del concessionario al Comune erano compresi i 21.706,54 euro. Filippi, Guazzelli e Meini sono stati assolti da ogni accusa. Quantificato in 1.500 euro il rimborso delle spese legali ai tre da parte dell'amministrazione comunale.

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