Il Tirreno

Demanio, il Tar dà ragione ai balneari

Demanio, il Tar dà ragione ai balneari

I titolari di 5 stabilimenti avevano fatto ricorso contro la richiesta di pagamento di conguaglio dei canoni dal 2003 al 2007

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Hanno vinto gli stabilimenti balneari, che quindi non dovranno pagare all’Agenzia del demanio decine di migliaia di euro, ossia il conguaglio dei canoni dovuti per gli anni dal 2003 al 2007.

Lo ha stabilito la terza sezione del Tar, che nei giorni scorsi ha emesso una serie di sentenze che accolgono il ricorso presentato dai titolari e quindi di fatto annullano la richiesta di pagamento.

La vicenda comincia nel 2008 quando alcuni titolari di stabilimenti - La Barcaccina srl, La Conchiglia, Nellymar srl (bagni Sirena), Co.fin.ca. sas (bagno Solmare) e Cavalluccio Marino - presentano ricorso contro il Comune di Rosignano, la Regione Toscana e il ministero dell’Economia e delle Finanze. Il motivo del contendere? La richiesta di annullamento di una serie di provvedimenti emanati a livello locale e statale e concernenti un aggiornamento dei canoni demaniali per le annate che i titolari in effetti avevano già provveduto a saldare.

«In quell’anno - spiega l’avvocato Paolo Barabino, che ha assistito gli stabilimenti balneari coinvolti nella vicenda -, sulla base della legge Finanziaria, è cambiata la normativa nazionale. In pratica era previsto che i canoni concessori relativi a strutture turistico-ricreative che occupavano aree demaniali con impianti di difficile rimozione come strutture per ristoranti o locali usati come reception, fossero ricalcolati sulla base delle tariffe dell’Oim (Osservatorio immobiliare)». Ciò avrebbe chiaramente significato un incremento dei canoni e, soprattutto, un conguaglio di quelli che i titolari degli stabilimenti avevano già pagato negli anni precedenti.

I cinque bagni hanno deciso di presentare ricorso al Tribunale amministrativo regionale per la Toscana chiedendo l’annullamento di una serie di documenti emessi sia dal Comune, dall’Agenzia del Demanio (sede provinciale e nazionale). «Nel frattempo - prosegue il legale - i titolari dei bagni hanno continuato a pagare la concessione demaniale sulla base dei calcoli precedenti alla nuova normativa, prevedendo un eventuale aggiornamento delle somme sulla base delle decisione del Tar». Che nei giorni scorsi ha dato ragione ai cinque stabilimenti balneari, accogliendo il loro ricordo e annullando di conseguenza gli atti sulla base dei quali i titolari delle attività turistiche avrebbero dovuto pagare conguagli piuttosto “salati” per le vecchie concessioni demaniali dal 2003 al 2007.

Anna Cecchini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa