Finanza
Porto e rischio idraulico si riorganizza il comitato
di Leondina Marulli
Dopo quattro anni di inattività pronti a ripartire cambiando nome e statuto Cioni: «In questo periodo ci siamo impegnati poco e con scarso successo»
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CECINA. Prova a ripartire, cambiando nome e statuto. Il Comitato per la difesa della costa e la salvaguardia del territorio di tessere nuovamente le fila di una discussione intorno al rischio idraulico, «a seguito soprattutto dei tragici eventi di Livorno. Siamo stati fermi per 4 anni, durante i quali ci siamo impegnati poco e con scarso successo», dice Renzo Cioni nella prima riunione nel pomeriggio del 29 settembre, convocata per ricostituire il comitato.
Dito puntato contro l’autorizzazione concessa per la costruzione del porto turistico di Cecina e la convenzione in essere tra il Comune e la società Porto Spa, «che finora nulla ha fatto di quanto previsto dalla convenzione a seguito del rilascio dell’autorizzazione a costruire. I lavori di messa in sicurezza di Marina e Palazzi, le zone più a rischio in caso di alluvione – spiega Cioni – avrebbero dovuto essere ultimati entro il 2013. Nulla finora è stato fatto, come per esempio il ponte su via Volterra, il dragaggio della foce del fiume, il monitoraggio e il mantenimento della linea di costa. Il rischio idraulico delle strutture portuali e del fiume è alto».
Una riunione alla quale hanno preso parte poche persone, tutte comunque determinate a far sentire la propria voce e allargare la rete, «partendo dalla ricomposizione della frattura con la componente marinese del comitato – sottolinea nel suo intervento l’ex portavoce, Roberto Avanzini – che all’epoca aveva assunto una posizione di chiusura totale nei confronti della realizzazione del porto. La nostra è stata sempre un po’più moderata, considerato che ormai i lavori erano già iniziati». Voci che proveranno a farsi sentire nella commissione consiliare «il 2 o 3 ottobre, non è stata ancora ufficializzata la data però sarà incentrata, dopo 2 anni dalla mia richiesta, proprio su questo tema – dice Pamela Tovani, consigliere comunale di Cecina civica – e vi invito a venire per capire se ci sono elementi nuovi». Scadenze e rassicurazioni che il comitato pretende dal sindaco Samuele Lippi, «con il quale verrà chiesto a breve un confronto e in assenza di risposte puntuali presenteremo un esposto alla Procura e alla Prefettura».
Il passo successivo sarà quello di uscire dalle stanze delle istituzione per scendere in strada, «informare i cittadini dei rischi che esistono perché la maggior parte non ne è a conoscenza – sottolinea Cioni – e pensare anche a una raccolta firme in calce ad una relazione sui rischi». Sugli aspetti legati alla comunicazione «bisogna lavorare tutti insieme in modo da creare una discussione – suggerisce Alessandro Lucibello Piani – tramite la pagina facebook e la creazione di un canale d’informazione neutrale, slegato cioè dalla politica».
Dito puntato contro l’autorizzazione concessa per la costruzione del porto turistico di Cecina e la convenzione in essere tra il Comune e la società Porto Spa, «che finora nulla ha fatto di quanto previsto dalla convenzione a seguito del rilascio dell’autorizzazione a costruire. I lavori di messa in sicurezza di Marina e Palazzi, le zone più a rischio in caso di alluvione – spiega Cioni – avrebbero dovuto essere ultimati entro il 2013. Nulla finora è stato fatto, come per esempio il ponte su via Volterra, il dragaggio della foce del fiume, il monitoraggio e il mantenimento della linea di costa. Il rischio idraulico delle strutture portuali e del fiume è alto».
Una riunione alla quale hanno preso parte poche persone, tutte comunque determinate a far sentire la propria voce e allargare la rete, «partendo dalla ricomposizione della frattura con la componente marinese del comitato – sottolinea nel suo intervento l’ex portavoce, Roberto Avanzini – che all’epoca aveva assunto una posizione di chiusura totale nei confronti della realizzazione del porto. La nostra è stata sempre un po’più moderata, considerato che ormai i lavori erano già iniziati». Voci che proveranno a farsi sentire nella commissione consiliare «il 2 o 3 ottobre, non è stata ancora ufficializzata la data però sarà incentrata, dopo 2 anni dalla mia richiesta, proprio su questo tema – dice Pamela Tovani, consigliere comunale di Cecina civica – e vi invito a venire per capire se ci sono elementi nuovi». Scadenze e rassicurazioni che il comitato pretende dal sindaco Samuele Lippi, «con il quale verrà chiesto a breve un confronto e in assenza di risposte puntuali presenteremo un esposto alla Procura e alla Prefettura».
Il passo successivo sarà quello di uscire dalle stanze delle istituzione per scendere in strada, «informare i cittadini dei rischi che esistono perché la maggior parte non ne è a conoscenza – sottolinea Cioni – e pensare anche a una raccolta firme in calce ad una relazione sui rischi». Sugli aspetti legati alla comunicazione «bisogna lavorare tutti insieme in modo da creare una discussione – suggerisce Alessandro Lucibello Piani – tramite la pagina facebook e la creazione di un canale d’informazione neutrale, slegato cioè dalla politica».
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