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Piano della costa voce alle imprese

Piano della costa voce alle imprese

Cecina, Confcommercio avvia approfondimenti tecnici «Spazi per la riqualificazione delle strutture turistiche» 

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CECINA. Arriva all’esame del consiglio comunale di Cecina il Piano della Costa che disciplina lo sviluppo urbanistico della fascia a mare di tre macro zone: il tombolo nord, la costa centrale urbana e il tombolo sud. Dall’albergo diffuso allo stop al cambio di destinazione d’uso da turistico a residenziale. Sì ad ampliamenti delle concessioni demaniali esistenti e due spiagge per cani attrezzate. Queste le linee guida del piano che questo pomeriggio sarà al voto per l’adozione.

«I nostri uffici stanno conducendo, insieme alle altre associazioni, i necessari approfondimenti tecnici del Piano per capire meglio quali sono, nel pieno rispetto delle regole e dell’ambiente, le possibilità di investimento per la costa di Cecina – afferma Federico Pieragnoli, direttore provinciale Confcommercio –. Auspichiamo anzi che questo percorso intrapreso a Cecina possa essere positivamente concertato nelle prossime settimane anche a Bibbona e San Vincenzo». Pieragnoli sottolinea l’interesse e l’impegno della sede di Cecina della Confcommercio alla partecipazione al Piano: «Lavoriamo di concerto con l’amministrazione comunale affinché si arrivi, anche col nostro contributo, a una agile definizione del Piano».

Positiva la valutazione del presidente dei Balneari Confcommercio di Cecina e vice presidente provinciale Alberto Nencetti. «Nel Piano sono contenuti elementi che possono consentire la riqualificazione da parte delle strutture turistiche e migliorare l’accoglienza sul territorio – dice –. Gli imprenditori sperano vivamente nell’approvazione del Piano entro gennaio in modo che si possa poi pensare seriamente agli investimenti. Una volta che il piano potrà essere approvato gli investimenti potranno essere facilitati anche dalla risoluzione degli annosi problemi dovuti alla Bolkestein che da 10 anni portano incertezza sul futuro».

Il direttore Pieragnoli conclude: «Riqualificare l’offerta turistica è sempre più necessario e urgente per fare crescere le imprese. Anche il tema dell’albergo diffuso, che diventa impresa a tutti gli effetti, è un’opportunità offerta dalla nuova normativa regionale che dobbiamo saper cogliere e declinare adeguatamente sulla nostra provincia, in modo che si limiti il fenomeno di quelle case vacanza non ufficiali, che eludono tassa di soggiorno e imposte locali e creano concorrenza sleale senza portare nessun beneficio alla comunità e allo sviluppo turistico».



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