La manifestazione
Ragazza morta nell’auto interviene la Procura
Il procuratore Squillace Greco: «Gli accertamenti fatti rientrano nella prassi» Proseguono le verifiche sull’auto e sulla patente della 19enne che era alla guida
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CECINA. Sono in pieno svolgimento le verifiche per ricostruire i dettagli legati all’incidente avvenuto nella notte fra sabato e domenica scorsi lungo la vecchia via Aurelia tra Donoratico e San Vincenzo, in cui ha perso la vita Giada Russo, ventunenne di Rosignano. La ragazza, lo ricordiamo, viaggiava su una Porsche guidata da Martina Mucci, 19enne di Cecina che dopo l’incidente è stata portata all’ospedale cittadino, per poi essere dimessa domenica. Poco dopo la mezzanotte lo schianto contro uno dei platani lungo la carreggiata.
La pm a cui è stato affidato il caso, la dottoressa Antonella Tenerani, ha disposto il sequestro del veicolo che è stato sistemato in una carrozzeria a San Pietro in Palazzi, in attesa dei rilievi. Degli accertamenti tecnici all’interno dell’abitacolo sono stati incaricati i carabinieri, che nella giornata di mercoledì hanno passato al setaccio la Porsche, così da non tralasciare alcun elemento per definire con chiarezza l’intera vicenda. Un caso che ha lasciato senza parole l’intera comunità, su cui interviene anche il Procuratore della Repubblica di Livorno Ettore Squillace Greco, dopo i rilievi tecnici effettuati dai carabinieri. «Che sono intervenuti - precisa il Procuratore - come polizia giudiziaria, come avviene nei casi di incidente stradale». Squillace Greco sottolinea che «gli accertamenti fatti rientrano nella prassi». Quanto ai rilievi che finora sono stati portati a termine sull’auto e alle verifiche inerenti la regolarità della patente della 19enne che era alla guida il Procuratore non rilascia dichiarazioni.
Certo è che i tasselli della vicenda stanno rinunendosi, così da definire un episodio che ha portato alla tragica scomparsa di Giada Russo, al cui funerale, nel pomeriggio di mercoledì, sono intervenute centinaia di persone per stringersi alla famiglia, distrutta dal dolore.
Gli amici e la sorella della 21enne, che dopo aver frequentato l’istituto Cattaneo da gennaio lavorava al ristorante La Cantinetta di Cecina, avevano preparato mazzi di palloncini bianchi che sono stati liberati nel cielo al termine del funerale. Una cerimonia toccante, durante la quale la chiesa di Santa Teresa si è riempita delle lacrime e dei silenzi dei coetanei di Giada, increduli per la scomparsa di questa amica così solare e gioiosa.
Toccanti anche le parole della maestra d’infanzia della ragazza, suor Emiliana, che ha ricordato ai giovani «custodite la vostra vita, anche nei momenti di allegria rimanete con la testa sulle spalle».
Anna Cecchini
La pm a cui è stato affidato il caso, la dottoressa Antonella Tenerani, ha disposto il sequestro del veicolo che è stato sistemato in una carrozzeria a San Pietro in Palazzi, in attesa dei rilievi. Degli accertamenti tecnici all’interno dell’abitacolo sono stati incaricati i carabinieri, che nella giornata di mercoledì hanno passato al setaccio la Porsche, così da non tralasciare alcun elemento per definire con chiarezza l’intera vicenda. Un caso che ha lasciato senza parole l’intera comunità, su cui interviene anche il Procuratore della Repubblica di Livorno Ettore Squillace Greco, dopo i rilievi tecnici effettuati dai carabinieri. «Che sono intervenuti - precisa il Procuratore - come polizia giudiziaria, come avviene nei casi di incidente stradale». Squillace Greco sottolinea che «gli accertamenti fatti rientrano nella prassi». Quanto ai rilievi che finora sono stati portati a termine sull’auto e alle verifiche inerenti la regolarità della patente della 19enne che era alla guida il Procuratore non rilascia dichiarazioni.
Certo è che i tasselli della vicenda stanno rinunendosi, così da definire un episodio che ha portato alla tragica scomparsa di Giada Russo, al cui funerale, nel pomeriggio di mercoledì, sono intervenute centinaia di persone per stringersi alla famiglia, distrutta dal dolore.
Gli amici e la sorella della 21enne, che dopo aver frequentato l’istituto Cattaneo da gennaio lavorava al ristorante La Cantinetta di Cecina, avevano preparato mazzi di palloncini bianchi che sono stati liberati nel cielo al termine del funerale. Una cerimonia toccante, durante la quale la chiesa di Santa Teresa si è riempita delle lacrime e dei silenzi dei coetanei di Giada, increduli per la scomparsa di questa amica così solare e gioiosa.
Toccanti anche le parole della maestra d’infanzia della ragazza, suor Emiliana, che ha ricordato ai giovani «custodite la vostra vita, anche nei momenti di allegria rimanete con la testa sulle spalle».
Anna Cecchini
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