Il Tirreno

Liberata alla Meloria dopo cinque mesi di cure la tartaruga trovata a Vada - Video

L'esemplare era stato trovato impigliato cinque mesi prima nelle reti di un peschereccio a Vada. Curato all'Acquario di Livorno, riprende il mare (video di ArpatNews)
◗
L'esemplare era stato trovato impigliato cinque mesi prima nelle reti di un peschereccio a Vada. Curato all'Acquario di Livorno, riprende il mare (video di ArpatNews)

L'esemplare Caretta caretta fu trovato impigliato nelle reti di un peschereccio. Ora potrà riprendere il largo grazie ad Acquario di Livorno, Arpat e università di Pisa

2 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.15918535:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/la-tartaruga-ruga-liberata-alla-meloria/89373/90928]]

LIVORNO. È stata liberata venerdì 29 settembre nelle acque della Meloria, davanti a Livorno, la tartaruga marina Caretta caretta da bordo di una motovedetta della Guardia costiera livornese. L'esemplare era stato ritrovato a maggio scorso da un pescatore che l'aveva trovato impigliato nelle reti davanti alla costa di Vada.

Presa in cura dall'Acquario di Livorno dopo il ritrovamento in mare segnalato alla Capitaneria e all'Arpat, 'Ruga', così è stata ribattezzata, è stata ospitata per cinque mesi nelle vasche del centro di recupero. La tartaruga era debilitata e non in condizioni di riprendere il mare. L'esemplare, durante il periodo di cura all'acquario ha aumentato il suo peso di circa il 25%, passando da 14 a 18 chili, cibandosi soprattutto di totani, aringhe e gamberi. Prima della liberazione, alla Caretta caretta  stata applicata una marcatura che consentir di poterla riconoscere tramite un codice in caso di rinvenimento in futuro.

Inoltre - in collaborazione con il dipartimento di Etologia dell'università di Pisa - è stato applicato sul carapace della tartaruga, lungo 49 cm e largo 44, un trasmettitore satellitare, messo a disposizione da Arpat, che permetterà di localizzare la tartaruga e monitorarne gli spostamenti. Il rilascio di Ruga  avvenuto all'interno dell'area marina protetta "Secche della Meloria". La Guardia costiera ha fornito il supporto con una motovedetta, sulla quale i militari hanno ospitato, anche un medico veterinario dell'Acquario di Livorno e una biologa dell'Arpat di Livorno che hanno seguito tutte le fasi della liberazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web