Il dolore
I sacchi della differenziata sul marciapiede della scuola
Cecina, buste dell’immondizia e casse di plastica tutto a terra nei giorni del ritiro sul marciapiede che confina con la scuola elementare di San Pietro in Palazzi
CECINA. Buste dell’immondizia e casse di plastica. Tutto a terra sul marciapiede che confina con la scuola elementare di San Pietro in Palazzi. Una collocazione di necessità. Ma quei sacchi lato scuola non sono un bel vedere. Su via Val di Cecina, di fronte al plesso scolastico, circa 30 famiglie risiedono su una strada privata dove gli operatori Rea non possono entrare per il servizio di ritiro dei rifiuti. La criticità è emersa durante l’ultima assemblea pubblica a Palazzi sul tema dei rifiuti.
Fino al mese di giugno, i residenti della strada privata non avevano altra scelta se non quella di lasciare le buste sul marciapiede dalla parte del fabbricato dove, tuttavia, sono presenti diversi contatori. Buste che, in diversi casi, sono risultate d’intralcio alla lettura dei contatori tanto che non hanno potuto fare altro che cambiare marciapiede e lasciare i sacchi sul lato opposto, quello della scuola elementare. Nell’assemblea alcuni cittadini avevano avanzato la proposta di sistemare delle isole ecologiche per servire quel tratto di strada dove Rea non è autorizzata ad entrare. Nulla è stato fatto ancora, tantomeno di autorizzare l’azienda al transito per il ritiro delle buste in proprietà privata. L’assessore all’ambiente del Comune di Cecina, Antonio Costantino, assicura che la questione sarà presa in esame già da oggi e nella frazione di Palazzi c’è già chi guarda oltre: su quel lato di strada in base al progetto che rivoluzionerà il traffico a Palazzi, è prevista una pista ciclabile.
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