Il dolore
Diverbio in consiglio il dibattito trascende
di Paolo Federighi
San Vincenzo, botta e risposta sopra le righe tra il sindaco e il consigliere Cosimi Il caso durante la discussione di una mozione sull’educazione e il senso civico
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SAN VINCENZO . «È un governo balneare». «Qui di balneare ci sei solo tu, Luca». E poi: tu hai solo la terza media, fumi e bevi, tu non hai un minimo di intelligenza, eccetera. La vita privata delle persone che diventa oggetto del consiglio comunale. È quanto accaduto nella seduta del 12 settembre a San Vincenzo. Registrato nero su bianco nel verbale approvato nel successivo consiglio del 27 settembre. Nell’essere tutti d’accordo con la mozione di Assemblea sanvincenzina (As) sul divieto di lasciare mozziconi sulla spiaggia, il consiglio comunale ha toccato forse il suo punto storicamente più basso nel diverbio tra il sindaco Alessandro Bandini e il consigliere di Sìamo San Vincenzo (Ssv) Luca Cosimi.
Il diverbio, con toni da B movie fa passare in secondo piano la mozione che, ironia della sorte, metteva l’educazione al primo piano: ci vuole educazione, non si gettano i mozziconi sulla spiaggia, bisogna preservare l’ambiente. Tutti dicono sì.
Riavvolgiamo il nastro. Mentre si discute la mozione Cosimi si lascia scappare una battuta nei confronti della maggioranza, che ribattezza «governo balneare». La risposta del sindaco è secca: «Di balneare, Cosimi, ci sei te e basta. Perché a vedere le foto che hai pubblicato su Facebook, ho detto: buon per te che ti sei passato un’estate all’Isola d’Elba e noi qui a farci un cesto così per mantenere e tutelare San Vincenzo», invitando il consigliere di Ssv a mantenere un «comportamento corretto». «E buttami fuori! », risponde Cosimi. «Io non ti butto fuori, per l’amor di Dio. Dovresti andare fuori da solo se tu avessi un po’di intelligenza», risponde Bandini. Cosimi incalza dicendo che «è la seconda volta che il sindaco interviene in maniera completamente fuori luogo. L’altra volta con Riccucci, questa volta con me» e che a rispettare il consiglio comunale deve essere «per primo il sindaco». Cosimi prosegue: «Il sindaco con la terza media di Stato, che non sa amministrare e nemmeno gestire un consiglio comunale. È già due anni che va avanti questa storia. Basta. La vita personale ognuno la tenga per i cavoli suoi. Perché altrimenti ci sarebbe da raccontare che il sindaco fuma, beve e fa altre cose. E basta... Dorme agli incontri istituzionali. Parliamo della vita privata? Basta allora. La vita personale sta fuori dalla politica. Se si parla di politica, si parla di politica. Non di vita personale. Perché altrimenti sei il primo a rimetterci». E avanti così per un altro bel po’. Alla fine, tutti d’accordo: no ai mozziconi sulle spiagge. Con il dubbio, per chi vi abbia presenziato o ne legga il verbale, che una sede istituzionale come il consiglio comunale sia ormai trattata alla stregua di un bar.
Il diverbio, con toni da B movie fa passare in secondo piano la mozione che, ironia della sorte, metteva l’educazione al primo piano: ci vuole educazione, non si gettano i mozziconi sulla spiaggia, bisogna preservare l’ambiente. Tutti dicono sì.
Riavvolgiamo il nastro. Mentre si discute la mozione Cosimi si lascia scappare una battuta nei confronti della maggioranza, che ribattezza «governo balneare». La risposta del sindaco è secca: «Di balneare, Cosimi, ci sei te e basta. Perché a vedere le foto che hai pubblicato su Facebook, ho detto: buon per te che ti sei passato un’estate all’Isola d’Elba e noi qui a farci un cesto così per mantenere e tutelare San Vincenzo», invitando il consigliere di Ssv a mantenere un «comportamento corretto». «E buttami fuori! », risponde Cosimi. «Io non ti butto fuori, per l’amor di Dio. Dovresti andare fuori da solo se tu avessi un po’di intelligenza», risponde Bandini. Cosimi incalza dicendo che «è la seconda volta che il sindaco interviene in maniera completamente fuori luogo. L’altra volta con Riccucci, questa volta con me» e che a rispettare il consiglio comunale deve essere «per primo il sindaco». Cosimi prosegue: «Il sindaco con la terza media di Stato, che non sa amministrare e nemmeno gestire un consiglio comunale. È già due anni che va avanti questa storia. Basta. La vita personale ognuno la tenga per i cavoli suoi. Perché altrimenti ci sarebbe da raccontare che il sindaco fuma, beve e fa altre cose. E basta... Dorme agli incontri istituzionali. Parliamo della vita privata? Basta allora. La vita personale sta fuori dalla politica. Se si parla di politica, si parla di politica. Non di vita personale. Perché altrimenti sei il primo a rimetterci». E avanti così per un altro bel po’. Alla fine, tutti d’accordo: no ai mozziconi sulle spiagge. Con il dubbio, per chi vi abbia presenziato o ne legga il verbale, che una sede istituzionale come il consiglio comunale sia ormai trattata alla stregua di un bar.
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