Il Tirreno

Studenti lasciati a piedi dal bus

Studenti lasciati a piedi dal bus

Rosignano, succede all'Istituto Mattei, un genitore: «Ogni giorno all’uscita 15 ragazzi non trovano spazio sull’unico mezzo» 

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Lasciati a piedi fuori dalla scuola. È successo di nuovo davanti all’istituto Mattei, su via della Repubblica a Rosignano Solvay. «In realtà da quando è cominciata la scuola - spiega Michele Baldassarri, genitore di uno studente del Mattei - accade praticamente ogni giorno che 10-15 ragazzi non vengano caricati sul bus che dovrebbe riportarli a casa».

La segnalazione era arrivata già lo scorso 18 settembre, secondo giorno di scuola. La speranza delle famiglie era che si trattasse di un disservizio momentaneo, che sarebbe stato risolto velocemente. Così non è stato, visto che da allora ogni mattina si ripete lo stesso problema. Lo conferma Baldassarri, che si è rivolto al Ctt nord (l’azienda dei trasporti) e più volte ha anche tentato di parlare con la dirigente del Mattei. Ma per i ragazzi di Cecina che frequentano l’istituto rosignanese ancora non è stata trovata una soluzione.

«Anche stamani (ieri, ndr) e sabato 23 settembre - racconta - è accaduta la stessa cosa. Per il viaggio di andata, da Cecina a Rosignano, vengono utilizzati due bus, che riescono a contenere tutti i ragazzi. Il problema si verifica al ritorno». Quando, all’uscita da scuola, numerosi ragazzi vengono lasciati a piedi.

«In questo periodo - precisa Baldassarri - escono alle 12.30, dato che fanno un orario ridotto. Questo non importa, perché il servizio dovrebbe essere ugualmente garantito. Invece, questa mattina (ieri) ma anche sabato scorso, un gruppo di 10-15 studenti non è riuscito a salire sul pullman». Il motivo? «Mentre all’andata vengono forniti due bus - prosegue il genitore - per il ritorno ne è garantito soltanto uno. È chiaro che un mezzo non può caricare tutti gli studenti che la mattina presto sono arrivati a bordo di due pullman». Così numerosi ragazzi restano a piedi, davanti al Mattei.

«Mio figlio - spiega Baldassarri -, insieme agli altri ragazzi, è costretto ad andare a piedi fino alla vecchia Aurelia per prendere il bus di linea delle 13.25. È un servizio che così non va bene. Oltretutto abbiamo pagato un abbonamento per un tipo di servizio che poi non viene garantito».

Il genitore, dopo aver scritto al Ctt nord, ha anche tentato più volte di mettersi in contatto con la scuola. «Tentativi andati a vuoto - racconta - dato che non sono riuscito a parlare con la dirigente. Dal Ctt dicono che deve essere la scuola a fornire i l numero degli studenti pendolari, così da poter organizzare i bus. Fatto sta che l’anno scolastico è iniziato da oltre una settimana e il problema resta».(a.c.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze