Sicurezza
Ex Faro, nuovo progetto autorizzato dal Comune
di Paolo Federighi
San Vincenzo, il precedente permesso a costruire annullato dal Tar della Toscana La principale modifica interessa la copertura che riduce l’altezza del nuovo edificio
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SAN VINCENZO. È stato rilasciato il 31 agosto dal Comune di San Vincenzo il permesso di costruire relativo al progetto edilizio di recupero dell’ex ristorante Il Faro, in via Pianosa. Un nuovo permesso per un nuovo progetto a seguito della sentenza il 28 marzo del Tribunale amministrativo regionale della Toscana che ha annullato il precedente permesso a costruire congelando il cantiere alle fondamenta.
Sostituzione e ristrutturazione edilizia. La domanda per il permesso è stata inoltrata il 16 giugno da Agi Spa, ossia da Stefano Lazzerini e Gian Primo Lazzerini, proprietari dell’immobile. Il progettista è il geometra Marco Sparapani. Il parere positivo all’istruttoria è firmato dal geometra comunale Salvatore Dell’Aiera, responsabile del procedimento, il 22 agosto. La società Agi dovrà versare nelle casse comunali 43.847,39 euro per oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e per il costo di costruzione.
La monetizzazione delle aree in oggetto fu decisa dalla giunta comunale con la delibera 211 del 6 ottobre 2016. I lavori dovranno iniziare entro un anno dalla data di rilascio del permesso di costruire e terminare entro tre anni dalla data d’inizio.
L’operazione consiste nella sostituzione edilizia di volumi esistenti ad uso commerciale (bar/ristorante “Il Faro” ) e residenziale (autorimessa), e la loro ricostruzione nel lotto di pertinenza, al fine di realizzare un unico edificio con tre appartamenti e i relativi locali a uso garage. Nell’istruttoria si legge che l’edificio ad uso bar/ristorante ha un volume pari a 759, 27 metri cubi, mentre l’autorimessa ha una superficie utile di 27,50 metri quadrati e un volume di 72,60 metri cubi, per un volume massimo complessivo oggetto di recupero di 831,87 metri cubi. Entrambi i fabbricati sono classificati M4 e ricadono nella perimetrazione del subsistema insediativo della Città consolidata. L’area interessata non è assoggettata da nessun tipo di vincolo ma è ubicata al confine col demanio marittimo: i nulla osta favorevoli di Capitaneria di porto e Agenzia delle dogane sono stati acquisiti preventivamente.
Da quanto il geometra comunale l’intervento consiste nella realizzazione di un unico edificio residenziale, caratterizzato da tre piani fuori terra con copertura a terrazza, e in particolare un piano terreno sottostrada ad uso autorimesse, un piano terreno sottostrada per servizi igienici per una superficie utile lorda (Sul) di 23,96 metri quadrati, un piano terreno rialzato ad uso abitazioni per una Sul di 147,16 mq, un piano primo di via Pianosa ad uso abitazioni per una Sul di 134,14 mq. L’altezza del fabbricato è stata definita secondo le prescrizioni di legge. Il volume di progetto è di 824, 20 metri cubi. La superficie utile massima dei garage da realizzarsi fuori terra, non costituente Sul, ammonta a 82,43 mq. La superficie ad oggi costituente l’autorimessa sarà recuperata per la realizzazione delle tre abitazioni. Secondo Dell’Aiera, nell’area il rialzamento delle coperture è consentito dall’articolo 37 del Piano strutturale senza pregiudicare lo sky line urbano e la percezione visiva del contesto dal mare.
Sostituzione e ristrutturazione edilizia. La domanda per il permesso è stata inoltrata il 16 giugno da Agi Spa, ossia da Stefano Lazzerini e Gian Primo Lazzerini, proprietari dell’immobile. Il progettista è il geometra Marco Sparapani. Il parere positivo all’istruttoria è firmato dal geometra comunale Salvatore Dell’Aiera, responsabile del procedimento, il 22 agosto. La società Agi dovrà versare nelle casse comunali 43.847,39 euro per oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e per il costo di costruzione.
La monetizzazione delle aree in oggetto fu decisa dalla giunta comunale con la delibera 211 del 6 ottobre 2016. I lavori dovranno iniziare entro un anno dalla data di rilascio del permesso di costruire e terminare entro tre anni dalla data d’inizio.
L’operazione consiste nella sostituzione edilizia di volumi esistenti ad uso commerciale (bar/ristorante “Il Faro” ) e residenziale (autorimessa), e la loro ricostruzione nel lotto di pertinenza, al fine di realizzare un unico edificio con tre appartamenti e i relativi locali a uso garage. Nell’istruttoria si legge che l’edificio ad uso bar/ristorante ha un volume pari a 759, 27 metri cubi, mentre l’autorimessa ha una superficie utile di 27,50 metri quadrati e un volume di 72,60 metri cubi, per un volume massimo complessivo oggetto di recupero di 831,87 metri cubi. Entrambi i fabbricati sono classificati M4 e ricadono nella perimetrazione del subsistema insediativo della Città consolidata. L’area interessata non è assoggettata da nessun tipo di vincolo ma è ubicata al confine col demanio marittimo: i nulla osta favorevoli di Capitaneria di porto e Agenzia delle dogane sono stati acquisiti preventivamente.
Da quanto il geometra comunale l’intervento consiste nella realizzazione di un unico edificio residenziale, caratterizzato da tre piani fuori terra con copertura a terrazza, e in particolare un piano terreno sottostrada ad uso autorimesse, un piano terreno sottostrada per servizi igienici per una superficie utile lorda (Sul) di 23,96 metri quadrati, un piano terreno rialzato ad uso abitazioni per una Sul di 147,16 mq, un piano primo di via Pianosa ad uso abitazioni per una Sul di 134,14 mq. L’altezza del fabbricato è stata definita secondo le prescrizioni di legge. Il volume di progetto è di 824, 20 metri cubi. La superficie utile massima dei garage da realizzarsi fuori terra, non costituente Sul, ammonta a 82,43 mq. La superficie ad oggi costituente l’autorimessa sarà recuperata per la realizzazione delle tre abitazioni. Secondo Dell’Aiera, nell’area il rialzamento delle coperture è consentito dall’articolo 37 del Piano strutturale senza pregiudicare lo sky line urbano e la percezione visiva del contesto dal mare.
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