Sicurezza
Muore a 21 anni: s'indaga sull'auto presa in prestito
Castagneto: fatale l’impatto contro un albero. Le indagini dovranno stabilire perché viaggiavano sulla Porsche a noleggio e se la ragazza al volante poteva guidarla
CASTAGNETO CARDUCCI. Con l’auto contro un albero. Lo schianto. Tremendo. Sulla vecchia Aurelia, tra Donoratico e San Vincenzo, poco dopo la mezzanotte muore Giada Russo, 21 anni di Rosignano. Nell’impatto finisce sbalzata fuori dall’abitacolo. Mentre l’amica al volante Martina Mucci, 19 anni di Cecina, resta incastrata tra le lamiere. È ferita, ma non in pericolo di vita. La Porsche su cui stavano viaggiando è distrutta.
A lanciare l’allarme è un’auto di passaggio. La mezzanotte del 23 settembre è passata da quindici minuti quando arriva la chiamata alla centrale del 118. L’auto dopo aver urtato frontalmente il tronco di un platano sbanda. Procede per qualche decina di metri oltre l’albero e arresta la sua corsa sul lato opposto di marcia. La strada rimarrà interrotta a lungo per consentire le operazioni soccorso e recupero del veicolo.
Sul posto vengono inviate due ambulanze della Croce rossa di San Vincenzo. Ma al medico non resta che constatare il decesso della giovane di Rosignano. Per l’altra ragazza, invece, serve l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Cecina. È incastrata tra le lamiere, ma da subito non appare grave. La prognosi per lei è di politrauma e viene trasferita al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina.
La dinamica dell’incidente non sembra lasciare spazio alle interpretazioni. Anche se resta da capire che cosa abbia originato la perdita di controllo del veicolo in un tratto di strada rettilineo, a cui si arriva procedendo in direzione di San Vincenzo superando un cavalcavia sulla Variante Aurelia.
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Sul posto i carabinieri del nucleo radiomobile di Cecina e una pattuglia della polizia stradale di Venturina. L’auto sportiva viene posta sotto sequestro dal pubblico ministero di turno della Procura di Livorno Antonella Tenerani per accertamenti tecnici. Tra gli aspetti su cui fare luce il perché le due ragazze si trovavano a bordo della Porsche che risulta di proprietà di una società di noleggio. E se la ragazza al volante poteva guidare l’auto. Gli accertamenti sono stati affidati ai carabinieri della stazione di Donoratico. Ancora da stabilire anche la data del funerale di Giada Russo. La salma è stata recuperata dall’impresa funebre Ugo Belcari e si trova a disposizione del magistrato presso la camera mortuaria del cimitero comunale di Donoratico.
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Il segno dell’impatto sul tronco del platano è evidente. Così come le tracce degli pneumatici sull’asfalto. Il giorno dopo, in quel luogo di morte, restano schegge di vetro e pezzi di plastica che raccontano della tragedia della strada che si è consumata in un sabato notte carico di promesse per due ragazze che si apprestavano a raggiungere la movida del porto di San Vincenzo.
Una serata di libertà per Giada, con i suoi 21 anni compiuti da meno di un mese, lo scorso 26 agosto. Gli studi all’Istituto tecnico commerciale Cattaneo di Cecina e un’estate di lavoro come cameriera in un ristorante del centro cecinese. Una serata da trascorrere con una delle sue amiche del cuore. Con quella leggerezza dei vent’anni e i sorrisi che la banalità di un incidente stradale hanno spento per sempre.
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