Il Tirreno

Muore a 21 anni, la trappola dei platani a lato della vecchia Aurelia

Muore a 21 anni, la trappola dei platani a lato della vecchia Aurelia

Castagneto, troppe tragedie lungo quei chilometri tra La California e S. Vincenzo. Il nuovo Codice della strada prevede una distanza di 6 metri dalla carreggiata

2 MINUTI DI LETTURA





CASTAGNETO CARDUCCI. Danno un’impronta al paesaggio quei platani. Si colorano delle stagioni. E specie tra La California e San Vincenzo le alberate sono sopravvissute più che in altri tratti della strada che con l’apertura della Variante è divenuta la Sp 39. Ma quei tronchi ai bordi delle carreggiate hanno anche un volto spietato. Si trasformano in ostacoli capaci di fare di una sbandata con l’auto una tragedia. Non ammettono imprevisti.

[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.15901563:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2017/09/25/news/muore-a-21-anni-s-indaga-sull-auto-presa-in-prestito-1.15901563]]

Della distanza di sicurezza tra gli alberi e le carreggiate prevista dall’articolo 26, comma 6, del nuovo Codice della strada non c’è traccia. Almeno 6 metri dice la legge. Ma sulla Vecchia Aurelia prevale la storia. Eppure quell’articolo 26 se ha un senso è in ottica di sicurezza stradale. Prevede che “la distanza dal confine stradale, fuori dai centri abitati, da rispettare per impiantare alberi lateralmente alla strada, non può essere inferiore alla massima altezza raggiungibile per ciascun tipo di essenza a completamento del ciclo vegetativo e comunque non inferiore a 6 metri”.

Eppure sulla Vecchia Aurelia, come in molte altre strade, quei platani non sono “fuorilegge”. La direttiva governativa dell’1 giugno 2011 a firma dell’allora ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli afferma: “Gli alberi impiantati prima dell’entrata in vigore del Codice della strada non devono essere rimossi” , decretando di fatto l’efficacia della normativa soltanto per quegli alberi piantati dopo il 1992.

Tanti, troppi incidenti sono avvenuti lungo quei chilometri tra la California e il rettilineo che porta a San Vincenzo. Una strada suggestiva e spietata. Alberi senza colpa né peccato. Che hanno resistito all’aumento del traffico. E allo sfrecciare di auto che li ha trasformati in ostacoli impietosi. E non conta la velocità. Nel settembre del 2010 in località Le Colonne, contro uno di quegli alberi morirono in quattro: nonni e due nipoti. Erano a bordo di una Fiat Panda. Al volante il nonno. È dello scorso anno la sentenza che condanna la Provincia di Livorno a risarcire i familiari dell’automobilista morto a 38 anni, nel dicembre del 2010, schiantatosi con l’auto contro un platano lungo la Vecchia Aurelia, tra San Vincenzo e Donoratico, in località Serristori, con 245. 000 euro. (m. m.)
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa