Attenzione
Stop alle ingessature dopo le 20
Un bambino di 5 anni costretto a tornare il giorno successivo al pronto soccorso
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CECINA. Due viaggi in ospedale per l’ingessatura del gomito. Accade a Cecina a un bambino di 5 anni. Una caduta accidentale. Sta giocando su uno scivolo quando finisce a terra. È il tardo pomeriggio del 22 settembre quando il piccolo viene portato dalla mamma e il nonno al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina.
Il bambino piange, lamenta un forte dolore al gomito del braccio sinistro. Ed è l’inizio dell’odissea per il piccolo, costretto a fare due viaggi in ospedale per uscirne la mattina del 23 settembre col braccio ingessato. «Siamo entrati al pronto soccorso alle 18,30 per fare rientro a casa poco prima delle 22 – dice il nonno del bambino –. Gli orari sono quelli del verbale rilasciato dal pronto soccorso». La visita alle 18,56 con richiesta delle radiografie per l’avambraccio e il braccio sinistro, da cui emerge la frattura del gomito. Alla visita ortopedica il piccolo arriva alle 20,10. Ma a quell’ora la sala gessi è chiusa, l’infermiere specializzato non c’è, stacca alle 20 come negli altri ospedali dell’ex Asl 6.
Il verbale del pronto soccorso è lapidario: “Vista l’impossibilità di eseguire il trattamento definitivo per mancanza di personale infermieristico specializzato si consiglia l’immobilizzazione temporanea del gomito sinistro”. E si chiude per l’indomani mattina alla sala gessi alle ore 8,30. Con la raccomandazione in caso di necessità di utilizzare paracetamolo come antidolorifico.
Il bambino piange, lamenta un forte dolore al gomito del braccio sinistro. Ed è l’inizio dell’odissea per il piccolo, costretto a fare due viaggi in ospedale per uscirne la mattina del 23 settembre col braccio ingessato. «Siamo entrati al pronto soccorso alle 18,30 per fare rientro a casa poco prima delle 22 – dice il nonno del bambino –. Gli orari sono quelli del verbale rilasciato dal pronto soccorso». La visita alle 18,56 con richiesta delle radiografie per l’avambraccio e il braccio sinistro, da cui emerge la frattura del gomito. Alla visita ortopedica il piccolo arriva alle 20,10. Ma a quell’ora la sala gessi è chiusa, l’infermiere specializzato non c’è, stacca alle 20 come negli altri ospedali dell’ex Asl 6.
Il verbale del pronto soccorso è lapidario: “Vista l’impossibilità di eseguire il trattamento definitivo per mancanza di personale infermieristico specializzato si consiglia l’immobilizzazione temporanea del gomito sinistro”. E si chiude per l’indomani mattina alla sala gessi alle ore 8,30. Con la raccomandazione in caso di necessità di utilizzare paracetamolo come antidolorifico.
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