Sicurezza
Alcuni pesci morti sulla battigia davanti ai Canottieri
ROSIGNANO . Questa volta non si tratta, almeno per ora, di una vera e propria moria come il primo settembre scorso. Ma quel polpo e quei due muggini spiaggiati sull’arenile dei Canottieri Solvay non...
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ROSIGNANO . Questa volta non si tratta, almeno per ora, di una vera e propria moria come il primo settembre scorso. Ma quel polpo e quei due muggini spiaggiati sull’arenile dei Canottieri Solvay non sono passati inosservati. La segnalazione parte ancora una volta dai cittadini che hanno fotografato gli animali morti; fotografie postate anche su Facebook. Animali che, basandosi solo sugli scatti, sembrerebbero apparentemente integri. La stranezza, come hanno fatto notare in molti, è che oltre ai muggini sia morto anche un polpo. Cosa che effettivamente non era mai accaduta.
«Al momento - ha detto ieri pomeriggio l’assessore all’ambiente Daniele Donati, contattato dal Tirreno - non ci è pervenuta alcuna segnalazione da parte di cittadini in merito a morie di pesci».
Certo è che, a distanza di nemmeno un mese dalla prima, ingente moria di pesci davanti al fosso Bianco, l’allarme è giustificato. Si tratta di capire se è un caso isolato, o se il numero dei pesci morti è invece più esteso. Anche nel caso citato di fine agosto, seguito a uno sversamento di ammoniaca da parte della società Solvay (anche se, da parte di Arpat, la causa della morte dei pesci non è mai stata imputata allo sversamento) furono trovati pesci morti pure nelle acque davanti ai Canottieri. Alcuni bagnanti e pescatori dilettanti segnalarono banchi di pesci che galleggiavano senza vita intorno ai massi dei Canottieri.
Adesso si tratta di capire se c’è un nesso tra questi due episodi, verificatisi a distanza di quattro settimane. E se ci saranno altri ritrovamenti.
«Al momento - ha detto ieri pomeriggio l’assessore all’ambiente Daniele Donati, contattato dal Tirreno - non ci è pervenuta alcuna segnalazione da parte di cittadini in merito a morie di pesci».
Certo è che, a distanza di nemmeno un mese dalla prima, ingente moria di pesci davanti al fosso Bianco, l’allarme è giustificato. Si tratta di capire se è un caso isolato, o se il numero dei pesci morti è invece più esteso. Anche nel caso citato di fine agosto, seguito a uno sversamento di ammoniaca da parte della società Solvay (anche se, da parte di Arpat, la causa della morte dei pesci non è mai stata imputata allo sversamento) furono trovati pesci morti pure nelle acque davanti ai Canottieri. Alcuni bagnanti e pescatori dilettanti segnalarono banchi di pesci che galleggiavano senza vita intorno ai massi dei Canottieri.
Adesso si tratta di capire se c’è un nesso tra questi due episodi, verificatisi a distanza di quattro settimane. E se ci saranno altri ritrovamenti.
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