Sicurezza
Infiltrazioni d’acqua, chiuse 2 aule alle Boschetti Alberti
Ancora un problema al tetto. Il sindaco Lippi: «I tecnici escludono problemi di sicurezza, ma i bambini saranno spostati in un’altra aula vuota»
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CECINA. Ancora problemi di copertura al tetto delle elementari Boschetti Alberti al Palazzaccio. Martedì, durante l’acquazzone, si è verificata un’infiltrazione di acqua in due aule della scuole primaria del Primo Circolo didattico, in via Montegrappa. Non sembra un problema importante, anzi da Palazzo civico sperano di risolverlo a breve. Intanto ieri i bambini sono stati spostati in un’aula libera, a disposizione nell’edificio. Lo conferma il sindaco Samuele Lippi.
«Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) - dice il sindaco - ho fatto un sopralluogo con l'ingegnere responsabile della manutenzione e una ditta specializzata. Si tratta di un problema alla copertura del tetto che in base ai primi rilievi appare risolvibile con un rifacimento della guaina. I tecnici, appurato che non ci sono problemi di sicurezza, stanno facendo ulteriori valutazioni e a breve comunicheremo cosa sarà fatto. Nel frattempo, vista la disponibilità di un'aula libera, gli alunni saranno spostati».
Il problema apre un altro capitolo, quello sull’esecuzione degli ultimi lavori effettuati al tetto dell’edificio: nel 2013 fu realizzato un intervento consistente con un totale rifacimento del tetto, a seguito di un sopralluogo che nel febbraio di 4 anni fa appurò il rischio di un possibile cedimento. I lavori fecero slittare anche la riapetura della scuola nel settembre dello stesso anno.
Dal primo febbraio i 180 alunni della Boschetti Alberti dovettero lasciare la loro scuola che fu dichiarata inagibile per il cedimento di una trave del tetto. I bambini furono trasferiti alla Guerrazzi, la nuova elementare di via Vico, e alla Rodari. Soluzione provvisoria, per completare l'anno scolastico. Ma l'amministrazione comunale, per evitare di trovarsi in mano una situazione ingestibile, avviò una procedura d’urgenza o inserendo il rifacimento della scuola del Palazzaccio all’interno del piano delle opere pubbliche 2013 per un importo di 377.300 euro. I lavori furono terminati a metà settembre. Due anni dopo la Boschetti Alberti fu interessata dai lavori antisfondellamento attuati in tutte le scuole di Cecina per il piano di messa in sicurezza. A distanza di due anni un nuovo problema, ancora alla copertura del tetto.
«Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) - dice il sindaco - ho fatto un sopralluogo con l'ingegnere responsabile della manutenzione e una ditta specializzata. Si tratta di un problema alla copertura del tetto che in base ai primi rilievi appare risolvibile con un rifacimento della guaina. I tecnici, appurato che non ci sono problemi di sicurezza, stanno facendo ulteriori valutazioni e a breve comunicheremo cosa sarà fatto. Nel frattempo, vista la disponibilità di un'aula libera, gli alunni saranno spostati».
Il problema apre un altro capitolo, quello sull’esecuzione degli ultimi lavori effettuati al tetto dell’edificio: nel 2013 fu realizzato un intervento consistente con un totale rifacimento del tetto, a seguito di un sopralluogo che nel febbraio di 4 anni fa appurò il rischio di un possibile cedimento. I lavori fecero slittare anche la riapetura della scuola nel settembre dello stesso anno.
Dal primo febbraio i 180 alunni della Boschetti Alberti dovettero lasciare la loro scuola che fu dichiarata inagibile per il cedimento di una trave del tetto. I bambini furono trasferiti alla Guerrazzi, la nuova elementare di via Vico, e alla Rodari. Soluzione provvisoria, per completare l'anno scolastico. Ma l'amministrazione comunale, per evitare di trovarsi in mano una situazione ingestibile, avviò una procedura d’urgenza o inserendo il rifacimento della scuola del Palazzaccio all’interno del piano delle opere pubbliche 2013 per un importo di 377.300 euro. I lavori furono terminati a metà settembre. Due anni dopo la Boschetti Alberti fu interessata dai lavori antisfondellamento attuati in tutte le scuole di Cecina per il piano di messa in sicurezza. A distanza di due anni un nuovo problema, ancora alla copertura del tetto.
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