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Una vita in poesia, i 100 anni della super bisnonna Luigina

Una vita in poesia, i 100 anni della super bisnonna Luigina

SAN VINCENZO. Festeggia il suo compleanno in modo semplice, insieme ai nipoti, ai figli e agli altri parenti e amici che verranno a salutarla. La super nonna, anzi bisnonna Luigina Vidali Camerini...

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SAN VINCENZO. Festeggia il suo compleanno in modo semplice, insieme ai nipoti, ai figli e agli altri parenti e amici che verranno a salutarla. La super nonna, anzi bisnonna Luigina Vidali Camerini non ama i clamori ma un’eccezione è ammessa per i suoi cento anni.

La signora apprezza l’affetto dei suoi cari e tiene molto alla loro presenza quindi ha approvato l’idea di organizzare una merenda con torta come quelle che andavano una volta. Quelle nei compleanni dei bambini di qualche decennio fa dove non c’erano animatori o wi-fi. Quando si parla del passato si rischia sempre di cadere nella nostalgia che fa sembrare tutto quello che è lontano più bello e più buono. Ma è un rischio che talvolta fa piacere correre e in cui si indulge con compiaciuta soddisfazione. Ed è quindi con gioia che rievochiamo la sua vita.

La storia di Luigina inizia in Veneto dove vive i suoi primi anni impegnata, come quasi tutte le bambine del popolo di allora, nella cura dei fratelli e della casa. Poi a 21 anni nel 1938 si sposa con Salmo Camerini che la porta a vivere a San Vincenzo. Qui gestiranno il noto negozio di riparazioni per bici e moto aperto fin dal 1932 e divenuto nel ‘66 noleggio di biciclette e carrozzelle portato avanti dal figlio fino a dieci anni fa. Gli inizi in questo sperduto angolo di Toscana saranno difficili. Il lavoro, la costruzione della casa, la guerra, i figli Anna e Avio da crescere per di più lontana dalla famiglia e senza amicizie locali. Ma lei li affronta con caparbietà e volontà. Al di là delle occupazioni quotidiane Luigina manifesta uno spiccato senso per l’arte. È una brava pittrice e ama scrivere poesie. Insieme al marito negli anni settanta partecipa a vari concorsi ottenendo buoni piazzamenti e di recente il suo diario “Dal Veneto alla Toscana” è stato accolto nell’Archivio nazionale diaristico di Pieve Santo Stefano.

Anche negli anni della vecchiaia, non ha rinunciato alla sua indipendenza, ha vissuto da sola curando la casa e il giardino sempre pieno di fiori. Solo di recente è stata costretta a letto dalla frattura del femore. Ma anche stavolta ha dimostrato la sua forza. Si è ripresa e riesce a camminare e a muoversi anche se si avvale dell’aiuto di una badante. La signora Luigina è sempre disponibile a ridere di qualcosa, a rievocare un episodio del passato, ad ammirare i nipoti che crescono. Ancora disposta a imparare e gioire della vita anche oggi, a cento anni.

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di Redazione web