Il Tirreno

Pioggia di premi al Ponte per miglior spettacolo carro, costumi e sfilata

Pioggia di premi al Ponte per miglior spettacolo carro, costumi e sfilata

Il Palazzaccio vince per i balletti, ispirati alla festa messicana Tutti i rioni alla festa post-corsa. Grande protagonista Rudy Mazzone

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CECINA. Quattro premi in sequenza sui cinque previsti raccontano bene il successo del rione Ponte, che domenica 17 dopo cena ha riempito il podio strappando i riconoscimenti per migliore sfilata e costumi, carro e spettacolo. Concessa un’unica intromissione al Palazzaccio per i balletti. Il resto è un mosaico a sfondo azzurro, con le bandiere sventolate dalla squadra del presidente Silvano Molesti.

La Targa Cecina edizione numero 56 è finita così, con i riconoscimenti assegnati in via Torres dal presidente Alessandro Regoli e dal sindaco Samuele Lippi. Sul carro del Palazzi, che in bacheca ha chiuso Targa e MiniTarga, sono saliti anche la voce di Radio Stop Roberto Giannoni in compagnia della Madrina Sara Piangatelli, rientrata al volo dalla Spagna, e dell’Alfiere Matteo Gamberale. La cerimonia è stata veloce, saluti brevi e consegna dei quadretti d’argento. Anche a Matilde Barabino ed Enrico Trassinelli, autori del migliore tempo (2’03” e 1’41”) nella 31ª MiniTarga corsa il 3 settembre.Una prestazione, la loro, apprezzata dagli addetti ai lavori e dal pubblico presente in corso Matteotti. «Sono contento – dice Molesti – in quanto i ragazzi del Ponte si sono impegnati a fondo. Mi aspettavo qualche premio: la nostra sfilata era particolare, così come il carro. Complimenti a tutti, in particolare a Rudy Mazzone che, con estro, ha composto il bozzetto originale».

I risultati: 70 punti per la sfilata e i costumi, 284 – complici i voti del CantaTarga – per lo spettacolo e 68 per il carro, dal titolo “Voodoo: il rito”, secondo capitolo della trilogia della paura, “con uno sguardo alla natura e alle tradizioni tribali”. I balletti del Palazzaccio, presieduto da Monica Mutti, ne hanno presi 70. La festa messicana “Dia de los muertos” con fiori e costumi tipici del centro America è piaciuta.

«Credevo nel progetto – commenta Mazzone – ma non pensavo di conquistare quattro riconoscimenti come nel 2016. Senza considerare i voti alti. Merito del gruppo, cresciuto con l’ingresso di gente nuova, bambini, ragazzi ed entusiasmo. Ho il piacere di coordinare persone che, un giorno dopo l’altro, hanno lavorato senza sosta. A sfilare sul corso eravamo quasi 70. Merito di tutti, senza distinzioni, se i giurati ci hanno votato». Il bozzettista, classe 1980, è maestro alle scuole elementari di Piombino e ama sperimentare. L’anno prossimo proporrà il terzo capitolo della saga. Il bozzetto, conferma, è già pronto: mai perdere le intuizioni. Il tema però rimane segreto, almeno fino alla presentazione ufficiale e alla riapertura dei capannoni.

Per quanto riguarda la corsa, il direttore sportivo Francesco Gori e i cronometristi domenica sera hanno diffuso la classifica ufficiale dei rioni. Palazzi, che ha chiuso in bacheca la sesta Targa Cecina di fila, ha conquistato il primo posto con 162 punti salendo sul gradino più alto del podio con Curzio Pulidori (terzo successo personale in 10’42”), piazzando poi Davide Baneschi in quinta posizione, Emilio Di Nucci in 13ª posizione e Francesco Trassinelli in 14ª.

Dietro ai gialloverdi, il Ponte secondo a 148, Marina (terza a 139), Stazione (quarta a 92), Palazzaccio (quinto a 66) e Casine (sesto a 62). Assente il Campaciocchi a causa degli infortuni. In graduatoria generale, dietro a Pulidori, sono arrivati Diop Talla (Ponte in 11’09”), Riccardo Carducci (Stazione 11’28”), Gora Diop (Ponte 11’36”) e Baneschi. Questi sono i primi cinque. Applausi per Matilde Barabino della Stazione, giunta ventesima in 13’35”, e Ilaria Carbone, ventiduesima in 14’08”, entrambe alla prima partecipazione alla Targa. Nate nel 2001, hanno completato la competizione ottenendo i complimenti degli addetti ai lavori al momento in cui hanno raggiunto l’arrivo in piazza della chiesa, dimostrando di poter competere pure con i grandi dopo avere partecipato alla MiniTarga, una staffetta, domenica 3. Come in passato, la selezione è avvenuta nel tratto – circa 100 metri – in salita che dalla caserma dei carabinieri porta in piazza della Libertà e poi in corso Matteotti sul rettifilo finale.

Michele Falorni

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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