Sicurezza
Bambini più sicuri nel nome di Gaia
Vada: oltre cento persone alla cena di beneficenza per l’associazione. Il dispositivo “Ok, ci sei” installato in due asili nido a Rosignano
VADA. Sono stati oltre cento i partecipanti alla cena di beneficenza a favore dell'associazione “Gaia Onida”. Un evento organizzato a “La Barcaccina” a Vada per raccogliere fondi e diffondere la cultura della prevenzione delle morti infantili evitabili. Una serata che ha alternato momenti divertenti, intrattenimento musicale, informazione e tanta commozione. Tra gli interventi in programma infatti, quello dei genitori di Gaia, la piccola che ha perso la vita la scorsa estate per ipertermia, lasciata in auto.
La madre Michela Cervasio ha letto poche ma toccanti righe davanti ai presenti. Accanto a lei durante la serata come nella vita di tutti i giorni il marito Stefano Onida. «La nostra speranza – hanno detto – è che da tragedie come la nostra possa nascere ora, grazie al progetto, qualcosa di bello. Gaia è venuta al mondo per aiutare gli altri». L'occasione è stata quella per presentare anche “Ok, ci sei”, il progetto dell'associazione che consiste nell'installazione di un software per la gestione informatizzata delle presenze dei bambini nei nidi. Uno dei primi a livello nazionale sviluppato assieme alla società di software Inaz per avvisare con un sms e una email la famiglia se il piccolo non è a scuola. Una sorta di registro elettronico che servirà a scongiurare il verificarsi di eventi tragici.
«Fenomeni che in Italia – ha spiegato il dottor Riccardo Ristori, specialista in medicina d'urgenza e membro della società scientifica Iarr (International academy of rescue and resuscitation) – avvengono in media una volta l'anno. E che ogni volta riguardano la vita di un bambino. Può succedere a chiunque a qualsiasi tipo di genitore». E, soprattutto, anche ai genitori che si credono invece invincibili. Si tratta infatti di una sorta di blackout, di un “buco nero” che scatta nella mente dovuto spesso a vite sempre in movimento, alternate continuamente tra casa e lavoro. Sotto stress per lunghi periodi. «L'accompagnatore – ha sottolineato il rappresentante di Inaz – effettua l'entrata in asilo segnalandola al dispositivo tramite un codice qr o un badge. In caso di assenza del bambino il software provvederà a segnalarla alla famiglia con sms ed email. Siamo stati da subito travolti dall'energia dell'associazione e contenti di realizzare un software che facilitasse la vita ai genitori e alle stesse scuole». Il dispositivo a breve verrà installato a Il mio nido e al Mammolo a Solvay – come confermato dall'assessore Veronica Moretti e da Ernestina Tirinato - ed avrà notevoli risvolti in tema di sicurezza in generale. In caso di incendio o di terremoto, ad esempio, indicherà il numero delle persone dentro la struttura. Ma non solo, potrà essere di supporto a tante differenti situazioni familiari, tra le quali quelle con genitori separati. Un progetto che ha trovato l'assenso del Comune di Rosignano e di quello di Cecina disponibili ad iniziare la sperimentazione.
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