Il Tirreno

Infarti, un’emodinamica qui è indispensabile

Infarti, un’emodinamica qui è indispensabile

Interviene l’Ordine dei Medici. Paroli: «Ogni minuto risparmiato può salvare una vita» Disagi per i pazienti? «Ampliare il pronto soccorso, ridurre le attese, più prevenzione»

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CECINA. Il mondo medico, forse perché direttamente coinvolto, era rimasto un po’ in disparte nel dibattito sull’ipotesi di realizzare una sala di emodinamica tra Livorno e Grosseto, con gli ospedali di Piombino e Cecina direttamente interessati. Se si escludono alcuni rari interventi come quello del cardiologo Claudio Marabotti la discussione, finora, è stata stretto appannaggio del mondo politico e della cosiddetta società civile. Adesso sulle reti tempo dipendenti nel mondo sanitario - quei servizi in cui la variabile tempo è fondamentale per una efficace terapia salvavita (come quella dell’infarto acuto del miocardio) - esce allo scoperto l’organo di rappresentanza dei camici bianchi: l’Ordine dei Medici della Provincia di Livorno. Con un intervento del vice presidente - il dottor Vincenzo Paroli. Un intervento per dire, in sostanza, che un’emodinamica sul territorio oggi non è più rimandabile ma indispensabile.

«Tutti - afferma Paroli - vorremmo maggiori servizi dall'ospedale di Cecina ma le finanze non consentono di gestire gli ospedali periferici come i centri universitari: essenziale che tutte le prestazioni erogate siano fornite in sicurezza. Riteniamo che tutti i servizi erogati nel presidio ospedaliero di Cecina siano in sicurezza».

Nello specifico, per quanto riguarda l'emodinamica, il vice presidente dell’Ordine dice: «Non sosteniamo la tesi che deve nascere a Cecina invece di Piombino ma diciamo che è essenziale sia a Cecina che a Piombino. I risparmi per far quadrare il bilancio si facciano nella riduzione del personale amministrativo o cassando nella Regione reparti in cui il ricovero può essere programmato. L'emodinamica per avere risultati deve avere ricoveri non dilazionati nel tempo ..... ogni minuto risparmiato nell'accesso può significare salvare una vita».

«Riteniamo - va avanti Paroli - che attualmente gli utenti della struttura ospedaliera di Cecina abbiano dei disagi che sarebbe auspicabile fossero, se non annullati, perlomeno ridotti. Ne elenchiamo alcuni: 1) la struttura di primo soccorso deve essere ampliata ed aumenta di personale ( insufficiente nel periodo estivo): 2) riduzione delle liste di attesa; 3) copertura immediata, per concorso, dei posti vacanti; 4) con il prossimo pensionamento del dottor Domenico Arcabasso, a cui esprimiamo un plauso per il servizio prestato, sollecitiamo l'immediata ricopertura dell'unità operativa e stessa qualità di servizio; 5) i centri riabilitativi debbono essere potenziati; 6) si investano risorse per la prevenzione e per l'educazione dei cittadini a rivolgersi alle strutture di primo soccorso con oculatezza e soltanto dopo aver consultato il medico curante o la guardia medica». Un messaggio piuttosto chiaro a chi - tra Regione Toscana ed Asl Nord Ovest - ha avviato una discussione (e uno studio) sull’emodinamica tra Cecina e Piombino, ma deve affrontare alcuni problemi irrisolti che esistono nell’ospedale cittadino.(a.r.)

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