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«A Cecina fossi tombati con immobili sopra o vicino»
CECINA . Il dato della pioggia caduta non è sufficiente a rendere la misura del rischio scampato. Stando al dato rilevato dagli strumenti del settore idrologico del Centro funzionale della Regione...
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CECINA . Il dato della pioggia caduta non è sufficiente a rendere la misura del rischio scampato. Stando al dato rilevato dagli strumenti del settore idrologico del Centro funzionale della Regione Toscana il 10 settembre sul territorio di Cecina sono caduti 98 millimetri d’acqua. Sullo stato del rischio idraulico sul territorio cecinese interviene il circolo di Legambiente Costa etrusca che esprime preoccupazione per quello che ritengono un pericolo sottovalutato.
«Prevenire è meglio che curare dice un antico adagio che molto spesso è stato volutamente dimenticato, in tanti settori, anche in quello dell’edilizia», sottolineano gli attivisti di Legambiente Costa etrusca. Una sottolineatura generale che provano a calare sul tessuto urbano e le aree edificate di Cecina. «Ciò è avvenuto anche a Cecina, quando erano in pochi a dire che ci sarebbero stati dei cambiamenti climatici se avessimo continuato a dimenticare di rispettare la natura, anche a Cecina sono stati tombati fossi e c’è stato costruito sopra o accanto». Il riferimento al pericolo viene da quanto accaduto pochi chilometri più a nord nella città di Livorno, devastata dal maltempo.
«Come Legambiente Costa etrusca siamo fortemente preoccupati soprattutto per il fosso della Vallescaia dove oltre ad averlo tombato hanno anche costruito fondi e parcheggi interrati – sostengono gli attivisti del circolo locale –. Delle vere trappole per umani se dovesse accadere un evento come quello ultimo di Livorno». E concludono: «Non ci scordiamo dei due ultimi allagamenti in località La Mazzanta e dintorni. È stato fatto qualcosa come prevenzione? Se sì noi ce lo siamo persi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Prevenire è meglio che curare dice un antico adagio che molto spesso è stato volutamente dimenticato, in tanti settori, anche in quello dell’edilizia», sottolineano gli attivisti di Legambiente Costa etrusca. Una sottolineatura generale che provano a calare sul tessuto urbano e le aree edificate di Cecina. «Ciò è avvenuto anche a Cecina, quando erano in pochi a dire che ci sarebbero stati dei cambiamenti climatici se avessimo continuato a dimenticare di rispettare la natura, anche a Cecina sono stati tombati fossi e c’è stato costruito sopra o accanto». Il riferimento al pericolo viene da quanto accaduto pochi chilometri più a nord nella città di Livorno, devastata dal maltempo.
«Come Legambiente Costa etrusca siamo fortemente preoccupati soprattutto per il fosso della Vallescaia dove oltre ad averlo tombato hanno anche costruito fondi e parcheggi interrati – sostengono gli attivisti del circolo locale –. Delle vere trappole per umani se dovesse accadere un evento come quello ultimo di Livorno». E concludono: «Non ci scordiamo dei due ultimi allagamenti in località La Mazzanta e dintorni. È stato fatto qualcosa come prevenzione? Se sì noi ce lo siamo persi».
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