Il Tirreno

vino 

Ecco Masseto 2014, l’annata della vendemmia tardiva

BOLGHERI. Rimarrà nella storia come una delle più lunghe e tardive vendemmie di sempre e in cui l’unicità del terroir ha giocato un ruolo fondamentale. Questa la cifra di Masseto 2014. Il vino dopo...

1 MINUTI DI LETTURA





BOLGHERI. Rimarrà nella storia come una delle più lunghe e tardive vendemmie di sempre e in cui l’unicità del terroir ha giocato un ruolo fondamentale. Questa la cifra di Masseto 2014. Il vino dopo aver completato l’affinamento di 12 mesi in bottiglia arriva sul mercato.

Nel 2014 i primi Merlot dei vigneti più giovani sono stati raccolti il 5 settembre e le forbici della vendemmia si sono chiuse solo il 7 di ottobre. Quell’anno le argille blu del Masseto hanno messo in atto appieno la loro capacità di gonfiare e impermeabilizzare il terreno, evitando così l’accumulo eccessivo d’acqua e quindi la diluizione nell’uva. In fase di raccolta è stata fondamentale la meticolosa selezione dei grappoli, sia in campo che sul tavolo di cernita. «L’annata 2014 testimonia l’incredibile capacità di Masseto di resistere a condizioni climatiche irregolari grazie anche al ruolo fondamentale dell’argilla e del complessivo equilibrio naturale delle viti», dice Axel Heinz, enologo e direttore della Tenuta. Anche il 2017 è un anno speciale. «Abbiamo infatti iniziato degli scavi nel cuore della collina – dice Alex Belson, direttore Masseto – per mettere le fondamenta di una cantina dedicata che sarà completata per la vendemmia del 2018».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa