Il Tirreno

dopo la tromba d’aria 

Aurelia chiusa a metà Inagibile un residence

di Alessandra Bernardeschi
Aurelia chiusa a metà Inagibile un residence

ROSIGNANO. Ad oggi sono circa 500 mila euro le spese sostenute dal Comune di Rosignano per riparare i danni provocati dalla tempesta di acqua e vento che si è abbattuta sul territorio la notte tra...

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ROSIGNANO. Ad oggi sono circa 500 mila euro le spese sostenute dal Comune di Rosignano per riparare i danni provocati dalla tempesta di acqua e vento che si è abbattuta sul territorio la notte tra sabato e domenica 10 settembre. Ma l’emergenza non è ancora terminata. Continuano infatti i sopralluoghi in varie zone del territorio anche a seguito di ulteriori segnalazioni da parte dei cittadini. È dunque presto per capire l’entità dei danni che Comune e privati hanno riportato passaggio della tromba d’aria che ha reso inagibili case, buttato giù interi filari di pini, strade e ponti. Al momento il problema maggiore è ancora a nord di Castiglioncello dove è straripato il torrente Chioma.

Inagibile il residence. Il Lido del Chioma è stato dichiarato inagibile: «non tanto - ha detto l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi - per danni all’interno della struttura quanto perché l’immobile non può essere raggiunto». La piena del botro, infatti, domenica notte ha spazzato via il ponte che collegava il residence con la terraferma. Ieri mancava ancora l’energia elettrica. «Il residence era occupato da turisti e da 14 residenti - continua Nocchi - 50 persone in tutto che hanno trovato autonomamente una sistemazione. Ma all’interno della struttura si trovano ancora i beni delle famiglie e nel parco esterno 40 autovetture. Stiamo lavorando con la Protezione civile e con il Comune di Livorno per trovare un modo affinché le famiglie possano ritirare le proprie cose e portare via le auto».

Pini. Prosegue il taglio dei 37 pini lungo la via Aurelia tra Porta a Vada e la stazione ferroviaria. «Se le condizioni meteorologiche lo permetteranno - dice Nocchi - il lavoro terminerà sabato o al massimo lunedì prossimo. Si tratta di interventi che debbono essere eseguiti in completa sicurezza a causa della linea elettrica della ferrovia sulla quale i tecnici delle Rfi stanno ancora lavorando». Non sono previsti ulteriori abbattimenti di alberi, «continuiamo però a fare sopralluoghi dettati dalla segnalazione di molti cittadini».

Viabilità. L’Aurelia resta chiusa esclusivamente nel tratto tra via Garibaldi e via Oberdan. Il tratto sud (da via Garibaldi a Porta a Vada) è transitabile dalle 20 di ieri, dato che nel pomeriggio è terminato il taglio degli alberi in quella zona.

Non sarà quindi più forzata, per arrivare da Rosignano a Cecina, la deviazione verso i quartieri delle Morelline e dei Polveroni.«In questo modo - continua Nocchi - sarà possibile utilizzare via Vittorio Veneto, per poi immettersi sul versante sud dell’Aurelia. Lo abbiamo fatto soprattutto per evitare disagi ai pullman anche in vista dell’avvio della scuola». Sulle altre strade le ditte sono al lavoro per tagliare i tronchi dei pini abbattuto dalla tromba d’aria in modo da liberare le carreggiate.

Palazzoni Solvay. Due squadre dei Vigili del fuoco stanno ancora proseguendo gli interventi per la messa in sicurezza dei tetti di alcune abitazioni. Interventi che, secondo il cronoprogramma, dovrebbero terminare questa sera. «Rimangono inagibili 14 appartamenti compreso il Centro Albicocco dove la tromba d’aria - dice Nocchi - ha portato via buona parte del tetto, che dovrà essere ricostruito». Ancora aperto il centro di prima accoglienza alla palestra Lillatro diventato anche al base dei Vigili del fuoco.

Prevenzione. Le previsioni meteorologiche danno temporali a partire da sabato 16 settembre. «Per non farci trovare impreparati abbiamo gli operai delle manutenzioni e di alcune ditte esterne che stanno ripulendo i tombini lungo le strade ed i fossi principali. Fossi - dice Nocchi - che anche dopo la tempesta di domenica scorsa si sono riempiti di foglie e terra».

Balneazione. Il divieto di balneazione che riguarda praticamente tutta la costa colpita dall’alluvione rimarrà attivo ancora per alcuni giorni: «i botri hanno scaricato in mare - dice l’assessore all’ambiente Daniele Donati - e dunque dobbiamo attendere l’esito dei campionamenti che Arpat eseguirà nei prossimi giorni prima di togliere il divieto».

Stato di emergenza. Il Coc non è stato ancora chiuso. In questi giorni il Comune ha inviato la lista dei danni subiti alla Regione Toscana e alla Protezione civile. «Al momento - la spesa sostenuta si aggira attorno a 500 mila euro». Ma non è detto che non possa crescere nelle prossime ore. Intanto i cittadini sono invitati a riempire un apposito modulo per la denuncia danni. Moduli che devono essere consegnati in Comune e che saranno “«nviati in Regione - conclude Nocchi- in modo che possa iniziare l’iter per richiesta risarcimenti».

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