Il dolore
Acquaviva, il muro è in proprietà privata
SAN VINCENZO. Spetta al condominio Miramare sistemare il muro pericolante che fa da sponda al fosso dell’Acquaviva. Questa la risposta che arriva dal Comune di San Vincenzo. «Alle missive inviate dal...
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SAN VINCENZO. Spetta al condominio Miramare sistemare il muro pericolante che fa da sponda al fosso dell’Acquaviva. Questa la risposta che arriva dal Comune di San Vincenzo.
«Alle missive inviate dal condominio, nel febbraio scorso, la Regione Toscana ha inviato ad aprile la risposta allo studio legale Laroma Jezzi & Partners, che rappresenta il condominio – precisano dagli uffici di via Beatrice Alliata –. Nella nota della Regione si specifica che il 23 febbraio è stato eseguito un sopralluogo dai loro tecnici con i colleghi del Comune e il Consorzio di bonifica per verificare lo stato dei luoghi. È stato accertato il cedimento ed esaminata la relativa documentazione è emerso che l’opera è stata realizzata alla fine degli anni’70 dal condominio». La struttura è classificata come opera da realizzarsi e mantenersi a carico dei proprietari e possessori frontisti, poiché ha la sola funzione di contenimento del terreno adiacente al tratto di corso d’acqua ed è «funzionale esclusivamente all’urbanizzazione dell’area».
Nella lettera la Regione specifica, inoltre, che le condizioni del manufatto necessitano di un intervento urgente. Il 12 settembre si è svolto un ulteriore sopralluogo, sollecitato dall’Amministrazione Comunale. «I tecnici della Regione hanno comunicato che invieranno una nota ufficiale al condominio per sollecitare un intervento urgente da parte dei proprietari, poiché il mantenimento della struttura è a esclusivo carico del privato e qualsiasi danno subito dalla struttura, o un eventuale crollo della stessa, sarà da attribuire al realizzatore dell’opera».
«Alle missive inviate dal condominio, nel febbraio scorso, la Regione Toscana ha inviato ad aprile la risposta allo studio legale Laroma Jezzi & Partners, che rappresenta il condominio – precisano dagli uffici di via Beatrice Alliata –. Nella nota della Regione si specifica che il 23 febbraio è stato eseguito un sopralluogo dai loro tecnici con i colleghi del Comune e il Consorzio di bonifica per verificare lo stato dei luoghi. È stato accertato il cedimento ed esaminata la relativa documentazione è emerso che l’opera è stata realizzata alla fine degli anni’70 dal condominio». La struttura è classificata come opera da realizzarsi e mantenersi a carico dei proprietari e possessori frontisti, poiché ha la sola funzione di contenimento del terreno adiacente al tratto di corso d’acqua ed è «funzionale esclusivamente all’urbanizzazione dell’area».
Nella lettera la Regione specifica, inoltre, che le condizioni del manufatto necessitano di un intervento urgente. Il 12 settembre si è svolto un ulteriore sopralluogo, sollecitato dall’Amministrazione Comunale. «I tecnici della Regione hanno comunicato che invieranno una nota ufficiale al condominio per sollecitare un intervento urgente da parte dei proprietari, poiché il mantenimento della struttura è a esclusivo carico del privato e qualsiasi danno subito dalla struttura, o un eventuale crollo della stessa, sarà da attribuire al realizzatore dell’opera».
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