Il Tirreno

Prigionieri nel letto del Chioma

Prigionieri nel letto del Chioma

Sei famiglie isolate, strada divorata dal torrente: «Ci muoviamo con i trattori»

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NIBBIAIA. Case e casolari, agriturismi sparsi qua e là nella valle del Chioma, tra Nibbiaia, Gabbro e Quercianella. Mezze nel comune di Rosignano, le altre nel territorio di Livorno. Sono isolate da sabato notte, da quando l’onda di piena del torrente ha spezzato tutto quello che si trovava davanti, abbattendosi sul ponte davanti al porticciola di Chioma dove confluisce in mare. «Sì, protezione civile e vigili del fuoco hanno fatto un sopralluogo - spiega Piera Donati, che vive in una di queste case. Capiamo bene che ci sono tante richieste di intervento e la situazione a Livorno è drammatica. Ma anche qui ci sono almeno sei famiglie che non possono muoversi».

La strada si chiama via Valle del Chioma e segue, per alcuni tratti, lo snodo del torrente: Docciarino, Cafaggio, Gorgo, La Palazzina. Tante località, poche e isolate case che sono raggiungibili esclusivamente da questa strada. Cencellata dalla furia del torrente. «Al momento ci spostiamo solo a piedi - racconta Donati - per fortuna abbiamo un po’ di viveri ed un po’ di autonomia. I nostri uomini sono al lavoro per cercare di ripristinare la strada, ma non sarà facile. Qualcuno, finché ha combustibile, si sposta con il trattore. Ma serve gasolio». Distrutti i ponti, i guadi sono impraticabili. Se pioverà ancora sarà un bel guaio, queste famiglie rischiano di rimanere isolate per giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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