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Emodinamica, c’è la data di consegna dello studio

Emodinamica, c’è la data di consegna dello studio

I dati sulla rete per la cura dell’infarto saranno presentati dall’Asl entro novembre Il sindaco Lippi: «Solo così potranno essere poste le basi per le future decisioni»

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CECINA. Nessun punto. Ma promette di spostare la discussione su un piano di concretezza lo studio sulla rete dell’infarto nell’area a sud di Livorno. Il documento da cui dipende l’eventuale collocazione di una sala di emodinamica nell’ospedale di Cecina o in quello di Piombino sarà concluso entro il 15 novembre. Questo è l’impegno dell’Azienda sanitaria Toscana Nord ovest. «Solo così potranno essere date risposte certe ai cittadini e poste le basi per le future decisioni – afferma il sindaco di Cecina e presidente della Conferenza dei sindaci Samuele Lippi –. Adesso attendiamo di conoscere i risultati di questo studio».

Un colpo sull’acceleratore per mettere al riparo l’azienda sanitaria da un dibattito che si sta facendo pressante. Indirettamente lo ammette la stessa direttrice generale dell’Azienda sanitaria Maria Teresa De Lauretis. «La richiesta di un’analisi era già stata inserita nel Piano di Area vasta – dice –. Si tratta quindi di anticipare una parte del Piano Attuativo locale in cui vengono inserite le scelte di programmazione di collocazione delle attività. Sarà uno studio onesto intellettualmente di analisi del fenomeno e delle possibili soluzioni. Poi si aprirà il percorso di confronto».

La richiesta di un’analisi era già stata inserita nel Piano di Area vasta ed è stata fortemente sostenuta dalla Conferenza dei sindaci della Bassa Val di Cecina. Anche in occasione dell’assemblea straordinaria del 16 agosto è emersa da parte di tutti i sindaci la percezione che esistano delle criticità nella rete tempo dipendente dell’infarto nella zona compresa tra Livorno e Grosseto e la conseguente necessità di un’attenta valutazione, basata sui dati in possesso dell’Azienda sanitaria, sulla copertura o meno di tutta l’area. Percezione che deve fare il paio con quella dei colleghi dell’area piombinese che puntano ad allestire il servizio nell’ospedale di Villamarina.

«Solo sulla base dello studio, come aveva chiarito la conferenza dei sindaci – dice Lippi –, potrà essere fatta una valutazione sulla migliore collocazione di una Emodinamica come risposta alle esigenze dei cittadini, laddove si evidenzi una carenza. I dati richiesti sulla rete tempo dipendente dell’infarto saranno quindi inclusi nello studio stesso e saranno insieme ad esso presentati». (m.m.)

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