Il Tirreno

«Viviamo da prigionieri nella morsa del traffico»

di Andrea Rocchi
«Viviamo da prigionieri nella morsa del traffico»

Auto, bus, rumori e smog. I residenti chiedono un intervento urgente «E’ diventata un’autostrada». Pistacchi propone: «Un ponte alla Magona»

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CECINA. «Questo? E’ un marasma da assedio bellico», dice Tullio Pistacchi. «Siamo stufi di vivere da galeotti, come imprigionati tra quattro mura di casa», si sfoga. Siamo in via IV Novembre, la prima “autostrada in un centro urbano”, la butta lì un altro residente. Un paradosso calzante, in effetti.

Estate finita, o quasi. Eppure tanta rabbia cova dentro chi vive (e sono numerose le famiglie) lungo questa arteria stradale che immette in centro a Cecina ogni giorno centinaia di auto, motorini e bus. Perché qui confluisce il traffico che proviene dalla superstrada ma anche da più a sud, da via Pasubio e via del Paratino. E’, del resto, l’unico sbocco per l’Aurelia e San Pietro in Palazzi. Già caotica d’inverno, figuratevi d’estate. «Molti di noi hanno dovuto mettere i doppi vetri», dice Pistacchi. «Io ho speso 1.500 euro di lavori». Colpa del traffico, dei rumori, dello smog. Che costringe gli abitanti a vivere asserragliati in casa. «Perché non mettono una centralina elettrica?», si domanda. «Chissà cosa rivelerebbe...» Con la realizzazione delle rotatorie l’amministrazione comunale ha certamente attutito il problema della sicurezza. Se non altro il viale è transitato con una velocità minore di prima. Ma ciò non toglie che il quantitativo di automezzi che transitano ogni giorno da qui sia insostenibile. E i recenti provvedimenti presi dal Comune di allargare la zona a sosta controllata a strade limitrofe di via 4 Novembre (parcheggi consentiti solo ai residenti) pare non dare grandi frutti.

Ecco allora che Pistacchi, a nome anche di molti residenti della zona lancia una proposta al sindaco Samuele Lippi. «Uno studio attento e approfondito (come già è stato fatto per altre parti della città) per risolvere la questione, micidiale anche per i pedoni. Mettere in cantiere un ponte da nord dei macelli in quel di Magona. I periti però dovranno studiare bene il prospetto per il necessario lavoro perché risponda alla perfezione ai futuri bisogni del traffico avvenire, come già fecero i nostri avi quando Cecina era solo un sobborgo».(a.r.)

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