Toscana
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Balletti, chiusura fra gli applausi per Palazzaccio, Ponte e Stazione
CECINA. Con la seconda serata dei balletti, giovedì 6 in centro, la Targa Cecina compie un salto di qualità. In corso Matteotti, come la sera precedente, famiglie e amici dei rionali hanno riempito...
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CECINA. Con la seconda serata dei balletti, giovedì 6 in centro, la Targa Cecina compie un salto di qualità.
In corso Matteotti, come la sera precedente, famiglie e amici dei rionali hanno riempito piazza della chiesa per seguire lo spettacolo presentato da Roberto Giannoni di Radio Stop. Sotto i riflettori, anche il presidente Alessandro Regoli accompagnato dalla Madrina Sara Piangatelli e dall’Alfiere Matteo Gamberale.
Il loro saluto ha aperto l’appuntamento, forse il più atteso del programma che il direttivo di via Torres ha preparato quest’anno. La festa messicana “Dia de los muertos” ha aperto le rappresentazioni, piccoli musical. In un attimo, costumi e abitudini dell’America centrale sono sbarcati in città, con i protagonisti bravi a recitare le parti, mantenendo il ritmo e i passi e colorando la scena.
A molti, è sembrato di vivere le scene dei leggendari film western, complice la scenografia semplice ma suggestiva. Poi, largo a “Voodoo: il rito”, che il bozzettista Rudy Mazzone ha proposto al Ponte quale secondo capitolo della trilogia della paura, senza dimenticare le tradizioni tribali. Uno sguardo e un pensiero profondo a un mondo non da tutti conosciuto, in quanto misterioso e spesso sfuggente.
Infine, la Stazione. Che ha scelto un argomento attuale: “Gioca… con i nostri eroi”, ricostruzione fedele della vita di chi, ogni giorno, è al servizio degli altri.
Ossia pompieri e infermieri, volontari e poliziotti, pronti a sostenere chi è in difficoltà intervenendo senza perdere tempo.
I mattoncini colorati con cui abbiamo giocato da bambini hanno reso il quadro allegro e fornito uno spunto di riflessione sulla società contemporanea.
A conclusione della serata, il presidente e i suoi collaboratori hanno ringraziato rioni, maschere e genitori, sempre disponibili per i pomeriggi delle prove. (m.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
In corso Matteotti, come la sera precedente, famiglie e amici dei rionali hanno riempito piazza della chiesa per seguire lo spettacolo presentato da Roberto Giannoni di Radio Stop. Sotto i riflettori, anche il presidente Alessandro Regoli accompagnato dalla Madrina Sara Piangatelli e dall’Alfiere Matteo Gamberale.
Il loro saluto ha aperto l’appuntamento, forse il più atteso del programma che il direttivo di via Torres ha preparato quest’anno. La festa messicana “Dia de los muertos” ha aperto le rappresentazioni, piccoli musical. In un attimo, costumi e abitudini dell’America centrale sono sbarcati in città, con i protagonisti bravi a recitare le parti, mantenendo il ritmo e i passi e colorando la scena.
A molti, è sembrato di vivere le scene dei leggendari film western, complice la scenografia semplice ma suggestiva. Poi, largo a “Voodoo: il rito”, che il bozzettista Rudy Mazzone ha proposto al Ponte quale secondo capitolo della trilogia della paura, senza dimenticare le tradizioni tribali. Uno sguardo e un pensiero profondo a un mondo non da tutti conosciuto, in quanto misterioso e spesso sfuggente.
Infine, la Stazione. Che ha scelto un argomento attuale: “Gioca… con i nostri eroi”, ricostruzione fedele della vita di chi, ogni giorno, è al servizio degli altri.
Ossia pompieri e infermieri, volontari e poliziotti, pronti a sostenere chi è in difficoltà intervenendo senza perdere tempo.
I mattoncini colorati con cui abbiamo giocato da bambini hanno reso il quadro allegro e fornito uno spunto di riflessione sulla società contemporanea.
A conclusione della serata, il presidente e i suoi collaboratori hanno ringraziato rioni, maschere e genitori, sempre disponibili per i pomeriggi delle prove. (m.f.)
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