Il Tirreno

Atmosfere anni ’70 in via Torres

Scenette dei rionali, un’altra serata con i carri e i figuranti protagonisti

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CECINA. Tra balletti, scherzi e sorprese, martedì 5 la Targa Cecina ha regalato agli appassionati e agli ospiti stranieri un’altra divertente serata. Davanti alla sede dell’associazione, in via Torres, il presidente Alessandro Regoli e la delegazione spagnola di Sagunto hanno assistito agli spettacoli che, come l’anno passato, i carristi hanno proposto attingendo alle idee e alla non trascurabile disponibilità dei ballerini. A turno, per dieci minuti circa, un’esibizione a testa in ordine di sfilata: quindi Palazzi, Marina, Casine, Campaciocchi, Palazzaccio, Ponte e Stazione. Nessuna competizione e zero premi, questa volta. Soltanto la voglia di stare insieme e raccontare in musica una serie di scenette. I pezzi che hanno reso celebri gli anni 70 non sono mancati, perché – curiosità – sono passati quattro decenni ma rimangono tra i più ascoltati e ballati. Il pubblico, Madrina e Alfiere in testa, si è spostato piano piano da un capannone all’altro, sedendosi oppure rimanendo in piedi per applaudire i molti adolescenti e bambini. Il futuro della manifestazione, garantito dal ricambio generazionale e dalla volontà di imparare cose nuove. Nel rispetto della tradizione e dello stile di vita legato alla rassegna, i rionali si sono incontrati a cena sul piazzale, hanno studiato l’esibizione e, alle dieci in punto, si sono presentati al pubblico. Palazzi ha omaggiato la Germania e la birra, Marina ha scommesso sui giochi di prestigio di due ragazzi in gamba, le Casine hanno acceso i riflettori e coinvolto i presenti, il Campaciocchi ha puntato sulle luci multicolori, il Palazzaccio si è affidato a un’originale squadra di nuoto sincronizzato, il Ponte ha scelto la magia dei riti voodoo e la Stazione ha giocato con l’acqua.. (m.f.)

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