Il dolore
Ammoniaca in mare alle Spiagge bianche, il sindaco scrive alla Solvay
Franchi pretende dall'azienda dettagli sull'incidente, sulle cause e sulle misure adottate. Il Comune pronto a chiedere la revisione dell'Aia al Ministero dell'Ambiente. Nessun allargamento del divieto di balneazione
ROSIGNANO. L'incidente ai distillatori della sodiera del 29 agosto scorso che ha avuto come conseguenza uno sversamento in mare di ammoniaca non è ancora chiaro. Lo dice il sindaco Alessandro Franchi che venerdì 1 ha inviato una lettera alla società Solvay in cui chiede conto dell'incidente, delle cause che lo hanno provocato, delle misure di emergenza adottate dall'azienda e delle eventuali correlazioni tra lo sversamento di ammoniaca e la morìa di pesci verificatasi lo stesso giorno. "A cinque giorni dall'accaduto - dice Franchi - abbiamo ancora un quadro incompleto. Attendiamo le analisi sui pesci dell'Istituto di Zooprofilassi e i nuovi campionamenti di Arpat per capire se c'è relazione. Noi abbiamo un sospetto ma dobbiamo avere dati a supporto".
Nel frattempo l'amministrazione pretende chiarezza. Ed avverte che è pronta a chiedere un intervento del Ministero dell'Ambiente e del Ctr sull'autorizzazione unica integrata e sul piano di emergenza dell'azienda sulla base dell'esito degli accertamenti.
Quanto all'allungamento della fascia di divieto di balneazione (oggi 100 metri a nord e a sud del Fosso Bianco) il sindaco ha detto che al momento non è nelle previsioni anche in base alle assicurazioni ricevute dal Dipartimento di Prevenzione del'Asl che con una nota del primo settembre ha detto che le concentrazioni di azoto ammoniacale rilevate nell'area di balneazione non fanno sussistere problemi per la salute dei bagnanti.
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