Sicurezza
Controllo di vicinato, il sindaco con i residenti
di Manolo Morandini
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Le auto in partenza per i controlli notturni a CollemezzanoCecina: sessanta le persone mobilitate a Collemezzano dopo i furti nelle abitazioni. Lippi: «Utile se è fatto nei termini di legalità». Assemblea pubblica a settembre
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CECINA. Scesi in strada. Mobilitati in scia all’ondata di furti che alla fine di luglio ha investito il loro territorio. Da settimane sono impegnati nel controllo di vicinato. Una sessantina le persone che hanno dato vita alla rete informale a Collemezzano, provando a rimediare a ciò che da anni chiedono. Vie pubbliche illuminate e più controlli, anche con l’installazione di telecamere nelle strade di accesso alla frazione. Un’operosità che ha la potenza di un grido e sembra aver ottenuto un primo risultato. A settembre si terrà un incontro tra la giunta comunale e i residenti nella frazione. «Un’assemblea pubblica per confrontarsi con loro, ascoltare idee e proposte e integrare al meglio questo tipo di iniziativa volontaria nata per contrastare i furti nelle abitazioni», afferma il sindaco di Cecina Samuele Lippi che guarda con favore all’iniziativa che in altri luoghi chiamano ronde.
«Si tratta di un’iniziativa volontaria che, se fatta nei termini di legalità e buon vicinato, non può che essere di supporto alle attività delle forze dell’ordine – spiega Lippi –. Da integrare, inoltre, anche al costante lavoro dell’Osservatorio permanente sulla legalità e la sicurezza, il gruppo di lavoro voluto per recuperare il rapporto con la comunità, attraverso incontri sul problema dei furti, che lo scorso luglio ha portato anche alla creazione della nuova App del Comune di Cecina». In particolare, dalle stanze di via Landi viene sottolineato che tra le quattro voci dell’App, di fatto, esiste la possibilità per i cittadini di segnalare, in forma anonima, qualsiasi fatto anomalo che si può verificare sul territorio, corredandolo al massimo con due foto.
Il richiamo all’App del Comune è legato alle modalità con cui il gruppo di Collemezzano si è organizzato. Tra di loro comunicano con messaggi attraverso le applicazioni dei telefoni cellulari. Tutti sono messi al corrente, anche le forze dell’ordine. Si segnalano le targhe dei veicoli sospetti. E tutto ciò che può far suonare un campanello d’allarme. E per tenersi in contatto hanno anche installato un’applicazione che fa funzionare i cellulari come una radio trasmittente.
«Il controllo di vicinato – conclude il primo cittadino – di fatto ha da sempre una valenza positiva. È un elemento di rete sociale che rende possibile un miglior lavoro delle forze dell’ordine e dell’amministrazione comunale e che nel tempo si era un po’ perso. Non si tratta assolutamente, come cittadini, di farsi giustizia da soli. Viceversa, di unire le forze in modo costruttivo. Durante il prossimo incontro in programma ascolteremo le loro problematiche cercando di trovare ad ognuna una risposta. Delle vere e proprie migliorie nel più breve tempo possibile».
«Si tratta di un’iniziativa volontaria che, se fatta nei termini di legalità e buon vicinato, non può che essere di supporto alle attività delle forze dell’ordine – spiega Lippi –. Da integrare, inoltre, anche al costante lavoro dell’Osservatorio permanente sulla legalità e la sicurezza, il gruppo di lavoro voluto per recuperare il rapporto con la comunità, attraverso incontri sul problema dei furti, che lo scorso luglio ha portato anche alla creazione della nuova App del Comune di Cecina». In particolare, dalle stanze di via Landi viene sottolineato che tra le quattro voci dell’App, di fatto, esiste la possibilità per i cittadini di segnalare, in forma anonima, qualsiasi fatto anomalo che si può verificare sul territorio, corredandolo al massimo con due foto.
Il richiamo all’App del Comune è legato alle modalità con cui il gruppo di Collemezzano si è organizzato. Tra di loro comunicano con messaggi attraverso le applicazioni dei telefoni cellulari. Tutti sono messi al corrente, anche le forze dell’ordine. Si segnalano le targhe dei veicoli sospetti. E tutto ciò che può far suonare un campanello d’allarme. E per tenersi in contatto hanno anche installato un’applicazione che fa funzionare i cellulari come una radio trasmittente.
«Il controllo di vicinato – conclude il primo cittadino – di fatto ha da sempre una valenza positiva. È un elemento di rete sociale che rende possibile un miglior lavoro delle forze dell’ordine e dell’amministrazione comunale e che nel tempo si era un po’ perso. Non si tratta assolutamente, come cittadini, di farsi giustizia da soli. Viceversa, di unire le forze in modo costruttivo. Durante il prossimo incontro in programma ascolteremo le loro problematiche cercando di trovare ad ognuna una risposta. Delle vere e proprie migliorie nel più breve tempo possibile».
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