Attenzione
Blitz anti-abusivi alle Spiagge Bianche
Sequestrati centinaia di articoli contraffatti e anche quattro carrelli usati da venditori ambulanti
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ROSIGNANO. L’estate sta per terminare, ma non si ferma l’attività di controllo delle forze dell’ordine per combattere il fenomeno sempre più dilagante del commercio abusivo lungo le spiagge del litorale.
Continuano, infatti, le attività volte al contrasto dell’abusivismo sul demanio marittimo da parte della Polizia municipale, della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza.
In particolare, martedì 22 agosto si è svolta un’attività congiunta di polizia municipale, Capitaneria di porto di Vada, per verificare eventuali vendite non autorizzate con l’utilizzo di carrelli elettrici di generi alimentari ed altre forme di abusivismo commerciale sulla spiaggia del Lillatro e Pietrabianca. Nel corso dei controlli alle Spiagge Bianche, sono stati fatti due verbali di contestazione per violazione alla legge regionale sul commercio per esercizio di attività commerciale fissa anziché itinerante (sanzione pecuniaria di 500 euro). Inoltre sono state contestate 3 violazioni amministrative all’articolo 42 della medesima legge regionale a carico di un venditore che non era in possesso della prescritta autorizzazione, con l’applicazione dellamulta di 5.000 euro ed il sequestro amministrativo della merce posta in vendita (circa 100 pezzi quali occhiali, orologi e bigiotteria).
Non solo, nel corso del medesimo blitz, le Fiamme gialle hanno proceduto al sequestro penale di circa 300 articoli recanti marchi di fabbrica presumibilmente contraffatti, tra cui borse, portafogli, felpe, occhiali, cappelli e cinture.
Sempre la Guardia di finanza, durante il controllo messo in campo tra Lillatro e Pietrabianca martedì scorso, ha proceduto all’accertamento di otto situazioni di mancata emissione di scontrini fiscali. Mentre la Polizia municipale ha effettuato 6 sequestri contro ignoti di numerosa merce, tra cui capi di abbigliamento, accessori, prodotti per la cura della persona, oggetti di arredamento e prodotti per la casa, giocattoli ed articoli elettronici, occhiali ed orologi.
Sequestrati anche 4 carrelli elettrici utilizzati per la vendita di gelati, senza la prescritta autorizzazione demaniale.
Continuano, infatti, le attività volte al contrasto dell’abusivismo sul demanio marittimo da parte della Polizia municipale, della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza.
In particolare, martedì 22 agosto si è svolta un’attività congiunta di polizia municipale, Capitaneria di porto di Vada, per verificare eventuali vendite non autorizzate con l’utilizzo di carrelli elettrici di generi alimentari ed altre forme di abusivismo commerciale sulla spiaggia del Lillatro e Pietrabianca. Nel corso dei controlli alle Spiagge Bianche, sono stati fatti due verbali di contestazione per violazione alla legge regionale sul commercio per esercizio di attività commerciale fissa anziché itinerante (sanzione pecuniaria di 500 euro). Inoltre sono state contestate 3 violazioni amministrative all’articolo 42 della medesima legge regionale a carico di un venditore che non era in possesso della prescritta autorizzazione, con l’applicazione dellamulta di 5.000 euro ed il sequestro amministrativo della merce posta in vendita (circa 100 pezzi quali occhiali, orologi e bigiotteria).
Non solo, nel corso del medesimo blitz, le Fiamme gialle hanno proceduto al sequestro penale di circa 300 articoli recanti marchi di fabbrica presumibilmente contraffatti, tra cui borse, portafogli, felpe, occhiali, cappelli e cinture.
Sempre la Guardia di finanza, durante il controllo messo in campo tra Lillatro e Pietrabianca martedì scorso, ha proceduto all’accertamento di otto situazioni di mancata emissione di scontrini fiscali. Mentre la Polizia municipale ha effettuato 6 sequestri contro ignoti di numerosa merce, tra cui capi di abbigliamento, accessori, prodotti per la cura della persona, oggetti di arredamento e prodotti per la casa, giocattoli ed articoli elettronici, occhiali ed orologi.
Sequestrati anche 4 carrelli elettrici utilizzati per la vendita di gelati, senza la prescritta autorizzazione demaniale.
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