Troppi furti, i residenti si mobilitano
di Manolo Morandini
A Collemezzano sessanta persone dall’inizio del mese garantiscono il controllo di vicinato nell’arco delle 24 ore
3 MINUTI DI LETTURA
CECINA. «Non aspettiamo che ci entrino in casa. Ci siamo organizzati e andiamo avanti per la nostra strada». È il mantra che mobilita decine di persone a Collemezzano. Dall’inizio di agosto sono una sessantina i membri attivi nell’attività di controllo di vicinato. Un numero importante in una frazione che conta meno di seicento residenti.
Niente toni da Far West. A scendere in strada è un popolo trasversale. Mosso dall’esasperazione e motivato dall’ondata di furti che si è consumata alla fine di luglio. Ci sono casalinghe, signore avanti con gli anni, pensionati e giovani. Fanno squadra. Garantiscono il monitoraggio dell’abitato nell’arco delle 24 ore. Qui, nella campagna a nord di Cecina non incontri persone armate di bastoni. «Non si tratta di farsi giustizia da soli. Cerchiamo solo di metterci in sicurezza e tutelare la nostra casa. Nessuno ha intenzioni bellicose», sottolinea una residente.
È in una geografia di strade che la notte sprofondano nel buio che si muovono gli abitanti di Collemezzano. Per adesso non mollano. Ogni giorno si organizzano in modo spontaneo. Le signore che sono solite fare la passeggiata mattutina si impegnano a tenere gli occhi aperti e variare gli itinerari. Lo stesso fa chi porta a spasso il cane. Chi rientra dal lavoro dall’inizio del mese non fa più la via breve per monitorare più strade possibili. E così nel corso della giornata. I messaggi e le segnalazioni corrono attraverso le applicazioni dei telefoni cellulari. Tutti sono messi al corrente, anche le forze dell’ordine. Si segnalano i veicoli sospetti, fornendo il numero della targa. E tutto ciò che può far suonare un campanello d’allarme.
«Nei giorni scorsi due uomini si sono presentati nelle case dicendo che avrebbero fatto la vendita a domicilio di frutta e verdura. Ci siamo attivati per fare le necessarie verifiche», raccontano. In un caso, invece, non sono riusciti a fermare i truffatori. Vittima un’anziana a cui sono entrati in casa con un raggiro e a cui hanno sottratto i soldi della pensione. «Eppure da quando ci siamo mobilitati i furti si sono arrestati», dicono con una punta d’orgoglio e tanta determinazione.
La sera il servizio di controllo si fa più serrato. Alle 23 il punto di ritrovo è il parcheggio di fronte al circolo Arci. Arrivano in auto e si sparpagliano sul territorio. Ci sono cinque vie principali e un reticolo di stradine. Per tenersi in contatto hanno installato un’applicazione che fa funzionare i cellulari come una radio trasmittente. «Ce l’ha consigliata un informatico che fa parte del gruppo».
Partiti da un bisogno di sicurezza. Si sono radunati con il passaparola. «A livello di comunità abbiamo dato vita a un bel gruppo e ci siamo conosciuti tra vicini». Tra i risultati una cena in cui hanno celebrato il sodalizio. A tavola si sono seduti in cinquanta. Il loro impegno è pronto a tradursi in una richiesta formale al Comune di Cecina per installare dei lampioni almeno nelle strade principali. Da quando ci sono stati i furti in tutte le case le luci all’esterno la notte restano sempre accese. Ma chiedono anche telecamere nelle strade di accesso alla frazione.
Niente toni da Far West. A scendere in strada è un popolo trasversale. Mosso dall’esasperazione e motivato dall’ondata di furti che si è consumata alla fine di luglio. Ci sono casalinghe, signore avanti con gli anni, pensionati e giovani. Fanno squadra. Garantiscono il monitoraggio dell’abitato nell’arco delle 24 ore. Qui, nella campagna a nord di Cecina non incontri persone armate di bastoni. «Non si tratta di farsi giustizia da soli. Cerchiamo solo di metterci in sicurezza e tutelare la nostra casa. Nessuno ha intenzioni bellicose», sottolinea una residente.
È in una geografia di strade che la notte sprofondano nel buio che si muovono gli abitanti di Collemezzano. Per adesso non mollano. Ogni giorno si organizzano in modo spontaneo. Le signore che sono solite fare la passeggiata mattutina si impegnano a tenere gli occhi aperti e variare gli itinerari. Lo stesso fa chi porta a spasso il cane. Chi rientra dal lavoro dall’inizio del mese non fa più la via breve per monitorare più strade possibili. E così nel corso della giornata. I messaggi e le segnalazioni corrono attraverso le applicazioni dei telefoni cellulari. Tutti sono messi al corrente, anche le forze dell’ordine. Si segnalano i veicoli sospetti, fornendo il numero della targa. E tutto ciò che può far suonare un campanello d’allarme.
«Nei giorni scorsi due uomini si sono presentati nelle case dicendo che avrebbero fatto la vendita a domicilio di frutta e verdura. Ci siamo attivati per fare le necessarie verifiche», raccontano. In un caso, invece, non sono riusciti a fermare i truffatori. Vittima un’anziana a cui sono entrati in casa con un raggiro e a cui hanno sottratto i soldi della pensione. «Eppure da quando ci siamo mobilitati i furti si sono arrestati», dicono con una punta d’orgoglio e tanta determinazione.
La sera il servizio di controllo si fa più serrato. Alle 23 il punto di ritrovo è il parcheggio di fronte al circolo Arci. Arrivano in auto e si sparpagliano sul territorio. Ci sono cinque vie principali e un reticolo di stradine. Per tenersi in contatto hanno installato un’applicazione che fa funzionare i cellulari come una radio trasmittente. «Ce l’ha consigliata un informatico che fa parte del gruppo».
Partiti da un bisogno di sicurezza. Si sono radunati con il passaparola. «A livello di comunità abbiamo dato vita a un bel gruppo e ci siamo conosciuti tra vicini». Tra i risultati una cena in cui hanno celebrato il sodalizio. A tavola si sono seduti in cinquanta. Il loro impegno è pronto a tradursi in una richiesta formale al Comune di Cecina per installare dei lampioni almeno nelle strade principali. Da quando ci sono stati i furti in tutte le case le luci all’esterno la notte restano sempre accese. Ma chiedono anche telecamere nelle strade di accesso alla frazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
