Sicurezza
Gasperini: «In pineta c’è il magazzino degli abusivi»
di Manolo Morandini
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Lorenzo GasperiniCecina, l’esponente della Lega sulle tracce dei venditori ambulanti a Marina: «Sono stato rincorso ma non è rilevante, l’importante è che si facciano i controlli»
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CECINA. «C’è un problema evidente di commercio abusivo che è fuori controllo». Il capogruppo di Cecina insieme Lorenzo Gasperini parla anche da dirigente della Lega. È notte inoltrata e lo fa dal viale della Vittoria. Con lui c’è Lorenzo Papi. Entrambi sono reduci da un’azione di verifica di quanto accade all’interno della pineta di Marina di Cecina. Si mettono sulle tracce della merce ma finiscono per imbattersi in alcuni venditori ed essere allontanati in malo modo. Teatro dell’azione che l’esponente leghista ha provato a documentare in video sono il lungomare e la vegetazione a lato di via Baldissera. «In quel tratto di pineta c’è un dormitorio e una sorta di magazzino della merce venduta in modo abusivo – sostiene –. Il sindaco Samuele Lippi deve disporre un blitz con la polizia municipale per sequestrare la merce e contestare tutte le violazioni. La legge dà questo strumento al sindaco, lo usi o si dimetta».
Riavvolgiamo il nastro. È da poco passata la mezzanotte del 21 agosto. «Su indicazioni di un commerciante abbiamo deciso di seguire i venditori abusivi per scoprire dove è i loro magazzino – sostiene Gasperini –. Dopo mezzanotte dal viale della Vittoria hanno raccolto in grandi sacchi la merce. Li abbiamo seguiti fino a vedere che si ritiravano tra la vegetazione della pineta in via Baldissera».
Dopo il pedinamento, l’attesa. «Abbiamo aspettato più di un’ora poi quando credevamo che non ci fosse nessuno siamo entrati nella pineta per verificare la presenza del magazzino. Invece, ci siamo imbattuti in quello che credo sia il loro dormitorio e siamo stati allontanati in malo modo - dice il capogruppo di Cecina insieme –. Io sono riuscito a scappare mentre il mio amico ha dovuto prima divincolarsi dalla presa alla camicia di un uomo che chiedeva che cosa stessimo facendo in quel posto».
Il suo racconto Gasperini lo affida a un messaggio video diffuso su Facebook. «Questa notte il Movimento Giovani Toscani (Lega Nord) è entrato nel magazzino degli extracomunitari, ovvero nella pineta di Marina di Cecina, subendo una tentata aggressione». L’accaduto però non si è tradotto in un esposto. «Non ho intenzione di farlo, non è rilevante che siamo stati rincorsi. Lì c’è un problema di commercio abusivo che va affrontato con gli strumenti che la legge affida al sindaco. Serve una verifica sul posto e sono pronto a fornire tutte le indicazioni utili». Insomma, nessuna denuncia. Gasperini intende mantenere l’accaduto sul piano della lotta politica, incalzando il primo cittadino Lippi.
Riavvolgiamo il nastro. È da poco passata la mezzanotte del 21 agosto. «Su indicazioni di un commerciante abbiamo deciso di seguire i venditori abusivi per scoprire dove è i loro magazzino – sostiene Gasperini –. Dopo mezzanotte dal viale della Vittoria hanno raccolto in grandi sacchi la merce. Li abbiamo seguiti fino a vedere che si ritiravano tra la vegetazione della pineta in via Baldissera».
Dopo il pedinamento, l’attesa. «Abbiamo aspettato più di un’ora poi quando credevamo che non ci fosse nessuno siamo entrati nella pineta per verificare la presenza del magazzino. Invece, ci siamo imbattuti in quello che credo sia il loro dormitorio e siamo stati allontanati in malo modo - dice il capogruppo di Cecina insieme –. Io sono riuscito a scappare mentre il mio amico ha dovuto prima divincolarsi dalla presa alla camicia di un uomo che chiedeva che cosa stessimo facendo in quel posto».
Il suo racconto Gasperini lo affida a un messaggio video diffuso su Facebook. «Questa notte il Movimento Giovani Toscani (Lega Nord) è entrato nel magazzino degli extracomunitari, ovvero nella pineta di Marina di Cecina, subendo una tentata aggressione». L’accaduto però non si è tradotto in un esposto. «Non ho intenzione di farlo, non è rilevante che siamo stati rincorsi. Lì c’è un problema di commercio abusivo che va affrontato con gli strumenti che la legge affida al sindaco. Serve una verifica sul posto e sono pronto a fornire tutte le indicazioni utili». Insomma, nessuna denuncia. Gasperini intende mantenere l’accaduto sul piano della lotta politica, incalzando il primo cittadino Lippi.
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