Sicurezza
“Vamos” alle Spiagge Bianche
Bus di ecuadoregni e peruviani e sulla battigia si parla spagnolo
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VADA. Chi la mattina di ferragosto, alle ore 6,40, si è trovato a passare davanti ai parcheggi che portano alle Spiagge Bianche, non ha potuto fare altro che spalancare gli occhi dallo stupore: a fare manovra, all’interno dei parcheggio lungo la via Aurelia, c’erano almeno una quindicina di autobus da turismo. Giacomo Cantini, della pro loco di Rosignano Solvay, non ha resistito dallo scattare alcune fotografie per testimoniare ciò che stava accadendo. L’illusione che le “spiagge bianche”, litorale caraibico immaginario dato che il colore di quel tratto di mare è dovuto agli scarti di lavorazione dell’industria chimica Solvay, siano meta di turisti che partono da lontano per raggiungere Vada, è durata poco.
Infatti, i pullman gran turismo trasportavano prevalentemente equadoregni o peruviani che partendo da Milano, Torino o zone limitrofe, hanno raggiunti il nostro litorale. «In effetti - commenta Cantini - tutti parlavano la lingua spagnola. Una situazione che mi è parsa strana».
Una situazione che si ripete quasi ogni weekend. I turisti arrivano di prima mattina portandosi dietro tutta la famiglia, piazzano tende e ombrelloni sulla spiaggia e si godono un giorno di sole. Niente di male se la gita è di un giorno. Gli autobus arrivano, scaricano i turisti nel parcheggio, alcuni ripartono in cerca di un posteggio più congruo. Nel tardo pomeriggio i bus tornano, caricano i turisti per raggiungere le città del nord Italia. Purtroppo, come sanno bene i vigili e le altre forze dell’ordine, la situazione cambia quando i pullman arrivano il sabato mattina ed i turisti rimangono due interi giorni sulla spiaggia. come accaduto per ferragosto. «Spiaggia - come ricordano i Vigili - dove da regolamento balneare è proibito accendere fuochi, montare tende e campeggiare».
Una tendenza , quella del campeggio libero alle Spiagge Bianche , che a ferragosto sembra ormai essere diventata di moda “e non solo per equadoregni o peruviani - precisano gli - ma anche per altri cittadini stranieri e toscani”. Non è escluso che, nei prossimi giorni, verranno effettuate verifiche particolareggiate da parte delle Forze dell’ordine. (al.be.)
Infatti, i pullman gran turismo trasportavano prevalentemente equadoregni o peruviani che partendo da Milano, Torino o zone limitrofe, hanno raggiunti il nostro litorale. «In effetti - commenta Cantini - tutti parlavano la lingua spagnola. Una situazione che mi è parsa strana».
Una situazione che si ripete quasi ogni weekend. I turisti arrivano di prima mattina portandosi dietro tutta la famiglia, piazzano tende e ombrelloni sulla spiaggia e si godono un giorno di sole. Niente di male se la gita è di un giorno. Gli autobus arrivano, scaricano i turisti nel parcheggio, alcuni ripartono in cerca di un posteggio più congruo. Nel tardo pomeriggio i bus tornano, caricano i turisti per raggiungere le città del nord Italia. Purtroppo, come sanno bene i vigili e le altre forze dell’ordine, la situazione cambia quando i pullman arrivano il sabato mattina ed i turisti rimangono due interi giorni sulla spiaggia. come accaduto per ferragosto. «Spiaggia - come ricordano i Vigili - dove da regolamento balneare è proibito accendere fuochi, montare tende e campeggiare».
Una tendenza , quella del campeggio libero alle Spiagge Bianche , che a ferragosto sembra ormai essere diventata di moda “e non solo per equadoregni o peruviani - precisano gli - ma anche per altri cittadini stranieri e toscani”. Non è escluso che, nei prossimi giorni, verranno effettuate verifiche particolareggiate da parte delle Forze dell’ordine. (al.be.)
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