Il Tirreno

Ruspa e strada nel bosco i 100 no di Legambiente

Ruspa e strada nel bosco i 100 no di Legambiente

Castagneto Carducci, alla protesta l’adesione del professor Salvatore Settis Chiesta all’Unione delle Colline metallifere la sospensione immediata dei lavori  

3 MINUTI DI LETTURA





CASTAGNETO CARDUCCI. «Salviamo il presente e rispettiamo il passato». Il professor Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte italiano, già direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, mostra il cartello sulla cima del Romitorio. È uno dei tanti. Ma la sua presenza ha la forza di una sottolineatura. Sono un centinaio le persone che nel tardo pomeriggio del 14 agosto al mare preferiscono l’impegno civico. Rispondono all’appello di Legambiente Toscana e del locale circolo Costa etrusca per andare a vedere gli effetti dei lavori in corso sul Monte Coronato e il Romitorio, nei confini amministrativi di Castagneto Carducci. Il sentiero storico che conduceva ai ruderi di un eremo del 1300 per più di un chilometro è già stato rimpiazzato da una strada. Ma l’intervento autorizzato dall’Unione dei Comuni della Colline metallifere prevede la realizzazione di un anello tutto intorno a Monte Coronato, lungo circa 2,3 chilometri. «Una strada larga fino a 5 metri, che in vari punti ha spianato i dislivelli esistenti, eliminando molti muretti a secco, vecchi di secoli, realizzati da antichi carbonai, cacciatori, camminatori», dicono gli organizzatori della marcia di protesta.

Molte le associazioni che hanno aderito all’iniziativa: Trekking Riotorto, Associazione Parchi Gestorici di Castagneto, Archeotrekking di San Carlo, Wwf, Libera presidio di Castagneto e San Vincenzo, Escursioni OdiApiedi, Laboratorio di ecologia sociale Bassa Val di Cecina. A passo d’uomo per esprimere preoccupazione e indignazione. E per sostenere la richiesta di Legambiente all’Unione di Comuni delle Colline metallifere, a cui compete il rilascio di autorizzazioni per interventi forestali, e alla sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini per l’immediata sospensione dei lavori.

«Ciò che è stato realizzato sino a ora è solo una parte della strada – affermano –. Per questo Legambiente ha formalmente richiesto al comandante provinciale dei carabinieri forestali di Livorno e al comandante della polizia municipale di Castagneto Carducci di effettuare un controllo sul territorio interessato dai lavori e una verifica sulla veridicità di quanto dichiarato nella Relazione tecnica allegata alla dichiarazione dell’azienda agricola La Valle di Donoratico».

Gli organizzatori hanno letto ai presenti quella parte di Relazione nella quale il tecnico dell’azienda agricola afferma che si tratta di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su una strada poderale di 2,20 metri già esistente. «Cosa non vera e riscontrabile anche nelle carte ufficiali della Regione Toscana – sottolineano –. È un’autorizzazione rilasciata senza controllo sul campo di quanto dichiarato».

Il professor Settis, durante il suo applaudito saluto, ha ricordato a tutti il valore dell’articolo 9 della Costituzione che sancisce che la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico, facendo prevalere l’interesse e il bene comune sugli interessi privati. Ed ha sottolineato l’importanza dell’impegno e della partecipazione diretta dei cittadini nella difesa del patrimonio naturalistico e artistico e nella costruzione di progetti sostenibili che garantiscano l’applicazione del dettato costituzionale. (m.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web