Il Tirreno

Rigassificatore, verso un nuovo ricorso al Tar

Il pontile Solvada
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Il pontile Solvada

Il comitato chiede soldi per le spese legali dopo il via libera del Ministero dell'Ambiente

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ROSIGNANO.Una lettera aperta ai cittadini di Rosignano per chiedere loro un contributo, un’offerta, per sostenere le spese di un nuovo ricorso al Tar. Perché secondo il Comitato per il No al rigassificatore il rischio di un terminale gnl a Rosignano Solvay non è affatto scontato. E ciò a prescindere dal no espresso dal Comune di Rosignano e dalla delibera della giunta regionale, oltre alle recenti parole del governatore Enrico Rossi con l’impegno ad esprimersi per un no in sede di conferenza dei Servizi al Mise (Minjistero dell’Economia). Per il comitato, infatti, col decreto del Ministero dell’Ambiente del 14 luglio, “Edison ha fatto un altro importante passo avanti verso la realizzazione di un terminale di rigassificatore a Rosignano”. Ora - se è vero che in base alla legislazione vigente - “il parere contrario della Regione Toscana impedirebbe al Mise di autorizzare il passaggio alla fase di realizzazione del progetto in questione”. è altrettanto vero che “questo blocco potrebbe essere rimosso da un intervento del Presidente del Consiglio che, avocando a sè l’intera materia, emetta un decreto di infrastruttura strategica per il rigassificatore di Edison di Rosignano e quindi ne autorizzi la realizzazione”.
Come ricordano, per il comitato, Mario Baldeschi e Augusto Menconi firmatari della lettera ai cittadini, nel 2011 è stato presentato un ricorso al Tar e al Presidente della Repubblicare per invalidare il decreto di Via del 2010. Ricorso tuttora pendente presso il Tar del Lazio. “Per scongiurare ogni evenienza - scrive il comitato - l’unica soluzione è invalidare tutto il procedimento” e, per farlo, occorre impugnare il decreto di Via del 2010. “Questo purtroppo nè il Comune nè la Regione”, scrive il comitato, “possono più farlo”. Per evitare che davanti al Tar del Lazio decada o si decida l’archiviazione del procedimento pendente, la strada - secondo il comitato - è quella di presentare anche un ricorso contro il decreto 215/2017. Ciò potrebbe impedire che nella prossima udienza del 4 dicembre a Roma si chiuda definitivamente il capitolo ricorso.
Da qui la richiesta di ulteriori fondi per sostenere le spese necessarie a presentare un nuovo ricorso. Se ne parlerà anche nel corso dell’assemblea del 22 agosto prossimo, alle ore 21, in piazza Garibaldi. Incontro al quale parteciperà anche il sindaco di Rosignano Alessandro Franchi.
I versamenti per la raccolta fondi - comunica il comitato - possono essere fatti direttamente ai rappresentanti del comitato stesso o mediante accredito sul conto corrente postale conil seguente Iban: IT42F0760113900000007071946

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